Sabato 12 settembre

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Maria Inglese (psichiatra USL di Parma); Stefania e Rossana (CPIA); Roberta Li Calzi e Silvia Lombardi (campionessa di Taekwondo); Serena Dibiase; mons. Bregantini.

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Oggi apriamo a partire dalla cronaca, da una notizia degli ultimi giorni che riguarda la tragica morte di Willy Duarte, il ragazzo di origini capoverdiane rimasto ucciso nella notte tra sabato e domenica scorsa, calci e pugni per aver difeso un amico a Colleferro, nella periferia a sud di Roma. I suoi aggressori si sono accaniti cinque contro uno, sferrando calci mirati al cranio, uno dei quali è risultato fatale. I magistrati adesso indagheranno sulla presunta aggravante razziale. Ma commentiamo questa notizia con un’ospite: Maria Inglese, psichiatra dell’azienda Usl di Parma, con cui ora vorremmo analizzare un altro aspetto importante di questa vicenda: siamo di fronte a una notizia terribile, specie perché gli autori di questo omicidio sono dei giovanissimi che ora si trovano al carcere di Rebibbia e che dopo ore di interrogatorio non hanno dato nessuna spiegazione, nessuna ragione in difesa della loro condotta: e che alla domanda «perché?» hanno preferito il silenzio.

Continuiamo poi con la  nostra rubrica di didattica a cura del Cpia con un’altra lezione sull’allenamento sportivo da fare anche in spazi ristretti, a cura delle insegnati Stefania e Rossana. Poi, prima di passare alla rubrica “Itinerari tascabili” e passare il microfono al nostro Marco Bernardoni, che ci presenta il 7° e ultimo libro di questa collana che abbiamo scelto, vi parliamo di un libro: “Mille ore in carcere”, ed. Diogene Multimedia, la cui autrice è Anna Maria Corradini, classe 1946, docente di Storia e filosofia nei licei, e che ha che ha portato la filosofia anche negli istituti di pena, prima con esperienze di gruppo fra i reclusi, poi con colloqui faccia-a-faccia, persino con i «pentiti» lavorando nelle carceri del Triveneto raccontando poi nel libro questa sua esperienza. Con l’approccio filosofico Anna vuole vedere, ascoltare, dialogare senza pregiudizi né formulando giudizi. Il suo “obiettivo non è consolare, e non ha niente a che fare con il conforto della religione”….Opera nelle carceri grazie ad un protocollo firmato con il Prap di Padova (Provveditorato delle carceri del Triveneto ) e attualmente con la onlus Eutopia Aps sta promuovendo questa consulenza anche in Toscana ed Umbria. Cosa singolare: Sulla copertina del libro c’è un frigorifero. Perché? Perché la vita in carcere, afferma l’autrice, “congela” una persona, senza prepararla al dopo. il carcere dovrebbe avere una funzione riabilitativa e non solo quella di “rinchiudiamoli e buttiamo via la chiave”.

Ancora: c’è lo sport con Roberta Licalzi e Silvia Lombardi, campionessa di Taekwondo che ci darà alcuni suggerimenti sportivi per il benessere fisico e l’allenamento. E a seguire, la nostra Serena Dibiase che ci parleràdi un personaggio molto noto sia all’interno del carcere che fuori: il narcotrafficante colombiano Pablo Escobar, chiamato il “Re della cocaina”, soggetto multisfaccettato che fece anche carriera politica…

Continuiamo e chiudiamo con l’intervista di Ignazio De Francesco a mons. Giancarlo Maria Bregantini, nell’ambito del progetto “Religioni per la cittadinanza”, con cui abbiamo indagato insieme il rapporto tra fede e mafie.

Letteratura dal mondo

Liberi dentro - Eduradio

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Ernesto Guevara

Gregory Corso

Graziosa Casella

Umberto Smerilli: “La ragazza del mondo”

Rosa Balestrieri

Edith Sodergan

Pino Daniele

Audre Lorde

Intervista a Francesca Tisano

Pierluigi Cappello

Carlos Gardel – Estrella Morente

Anna Achmatova

Martin Camaj

Cristian Ceresoli e Silvia Gallerano

Anne Sexton

Antonin Artaud

Sabato 29 agosto

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Luca Orioli (Comunità Papa Giovanni XXIII); Martina (CPIA) ; Marco Bernardoni (EDB); Marcello Mattè; Roberta Li Calzi e Laura Farolfi (Ultimate Frisbee); Serena Dibiase; Compagnia teatrale Casavuota (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Apriamo di nuovo la puntata di oggi riprendendo il filo da dove ci eravamo lasciati l’ultima volta, domenica scorsa, con ospite Luca Orioli, referente dell’ambito carcere della comunità Papa Giovanni XXIII per le città di Bologna, Ferrara e Modena, con cui avevamo parlato a proposito delle comunità di accoglienza, cercando di capire insieme come richiedere ad esse aiuto, ma anche sapere come funziona il percorso di recupero all’interno e chi può fare domanda per accedervi. Oggi, invece, sempre con il nostro ospite, Luca, ci concentreremo su un servizio particolare che svolge la comunità mirata per le persone che vivono all’interno degli istituti di pena: si tratta del (CEC) Comunità educante con i carcerati: si tratta di progetto innovativo che si pone come obiettivo la rieducazione. E lo fa a partire da un proposito molto semplice che è quello dell’incontro e il confronto tra carcerati, ma anche di volontari con i quali ci si aiuta, si lavora, si cercano soluzioni nuove per affrontare i problemi che si incontrano nel cammino di recupero. Inoltre: è una comunità “Educante” per scoprire le potenzialità di ognuno valorizzandole. E infine: Con i Carcerati, e non per i carcerati, perché il carcerato è solo apparentemente il diretto interessato, ma tutta la comunità locale, attraverso i volontari, si educa alla solidarietà e ai valori di una nuova umanità…

Proseguiamo con la nostra rubrica fissa di didattica, che abbiamo chiamato “In classe”, perchè forse non tutti sanno che anche il carcere esiste la scuola (un servizio che ottempera il diritto all’istruzione, art. 34 della nostra Carta fondamentale), e che già dal lock down quando è nata la nostra trasmissione radiotv è curata dal corpo docenti del Centro per l’istruzione degli adulti di Bologna, che è uno tra i maggiori propulsori di questa nostra iniziativa. A fare la didattica oggi c’è Martina che ci porta in viaggio…a Recanati! Poi c’è la rubrica Tascabili a cura di Marco Bernardoni che oggi ci parla del libro di I. Nemirovsky, Lo Straniero, (Dehoniane Bologna); Marcello Mattè con la storie di spiritualità laica e lo sport con Laura Farolfi, campionessa di Ultimate Frisbee. A seguire la rubrica di cinema e letteratura Lo Specchio a cura di Serena Dibiase e per concludere la nostra rubrica di teatro Radiodramma, dove ascolteremo la prima delle 4 clip dello spettacolo riadattato per la radio a firma della compagnia teatrale Casavuota. Titolo di questa nuova rappresentazione è “Leila della tempesta” in cui ascolteremo due attori protagonisti: il regista e interprete Alessandro Berti, nel ruolo dell’Altro (ppi vedremo chi sia) e l’attrice Sara Cianfriglia (nei panni di Leila). Uno spettacolo di alessandro berti tratto dal libro omonimo di Ignazio De Francesco (edito dalle edizioni Zikkaron 2016). La storia “vera” da cui nasce questa piece teatrale e prima ancora il libro, è ambientata dentro il carcere di Bologna, dove da anni, ha luogo un progetto prezioso di dialogo coi detenuti stranieri a partire dalle loro radici culturali e religiose. Cominciato dal professor Pier Cesare Bori e portato avanti da Ignazio De Francesco, questo dialogo scommette sull’importanza, per il detenuto, di una presa di coscienza della propria cultura di provenienza, come chiave per un recupero della persona attraverso la pena. Nel libro Ignazio racconta quattro anni di incontri coi detenuti e le detenute di lingua araba, dove emerge proprio il rapporto con una di loro, Leila, una ragazza tunisina. In questa relazione tra lui – il volontario (monaco cristiano e islamologo) – e Lei – la detenuta (musulmana e di una religiosità popolare) – vengono a galla alcuni temi forti, che appassionano entrambi: la fede religiosa, il rapporto tra legge sacra (sharìa) e costituzione italiana (ma anche la nuova costituzione tunisina, l’unica che la Primavera Araba ha partorito), il senso della detenzione come momento fondamentale per cercarsi e ritrovarsi.

Domenica 23 agosto

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Luca Orioli (Comunità Papa Giovanni XXIII); Claudia Tresso e Ignazio De Francesco; Marcello Mattè; Associazione Avoc; Compagnia teatrale Casavuota (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Partiamo anche oggi da un tema specifico che sta molto a cuore a chi si trova in particolari condizioni e per questo necessita di aiuto e accoglienza. Sto infatti parlando delle comunità di accoglienza per capire insieme non solo come funzionano e  come richiedere aiuto, ma anche sapere come funziona il percorso di recupero all’interno e chi può fare domanda. Quindi con me oggi c’è Luca Orioli, referente dell’ambito carcere di una comunità che è oramai una realtà internazionale –  che opera attraverso centinaia di case famiglia e di accoglienza in Italia ed in 45 paesi nel mondo –  che però è anche locale qui a Castelmaggiore nei pressi di Bologna, ed è la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata nel 1968 da don Oreste Benzi. È una comunità riconosciuta dalla Santa Sede, formata da credenti laici il cui impegno è quello di condividere ogni giorno la propria vita con chi per diverse ragioni si trova a vivere in condizioni di marginalità sociale. Quindi Luca, mi aggancio subito su questo, perché tra i vari e vasti ambiti di intervento della Comunità Papa Giovanni XXIII c’è anche il Servizio Carcere, un’incontro con le persone detenute per aiutarle nel loro percorso di reinserimento in società, combattendo il peso dello stigma che portano addosso. Come può un detenuto/a fare domanda e chiedere di incontravi e accedere ai servizi che offrite?

Poi proseguiamo con l’intervista che Ignazio De Francesco ha fatto a Claudia Tresso, linguista ed esperta di lingua araba, che ha tradotto per Edizioni Einaudi l’opera “I Viaggi di Ibn Battuta”. Proseguiamo con un momento di pillole di spiritualità laica, per tutti con il nostro cappellano del carcere Marcello Mattè, e poi ancora, con il laboratorio di lettura e scrittura in carcere a cura dei volontari dell’Avoc.

Chiudiamo e ci salutiamo con la nostra rubrica di teatro Radiodramma, dove ascolteremo lo spettacolo riadattato per la radio a firma della compagnia la compagnia Maniaci d’Amore, intitolato “La casa non vuole”. Abbiamo visto che si tratta della storia di una strana coppia di angeli, Lucenza e Clodo, caduti sulla terra in cerca della felicità… ma che si ritrovano, come gli umani a vivere in una cosa dove l’accumulo di oggetti pian piano pare consolare la loro ricerca di senso nella vita. Qui con loro oggi ci troveremo in un dialogo sul tema del nostro “stare”, del nostro vivere, del nostro rapporto con la consolante confusione delle cose e degli oggetti di cui ci contorniamo e che ci sembrano così importanti da non volere abbandonare…ma come dice Lucenza qualcosa di “inutile” da buttare per fare spazio ad altre cose, quelle sì , quelle importanti c’è sempre.

Sabato 22 agosto

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Serena Dibiase; insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia); Roberta Li Calzi e Lara Barbieri; Marco Bernardoni (EDB); Compagnia teatrale Maniaci D’Amore (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Apriamo con la cronaca riportando subito una notizia molto positiva. Avrete forse saputo che il 30 luglio scorso, infatti, in occasione dell’anniversario delle stragi di Ustica e di Bologna abbiamo avuto la visita in città del presidente Sergio Mattarella che, prima della messa in cattedrale e delle visite alla stazione centrale e al Museo della strage di Ustica, ha incontrato alle ore 10.45 in arcivescovado il vescovo Matteo Zuppi e una piccola rappresentanza redazionale del nostro nutrito gruppo di Eduradio. È stata naturalmente un’emozione per noi ma soprattutto una speranza, rispetto al servizio di educazione e accompagnamento che speriamo di svolgere con la dovuta cura, attenzione e nel rispetto verso chi sta vivendo la detenzione in questo periodo (lo sappiamo) lungo e reiterato di covid con tutto ciò che esso a comportato. La speranza che nutriamo è che la nostra iniziativa sia balzata agli occhi di una attenzione pubblica molto elevata, il presidente della Repubblica, e chi sa mai se da qui possano nascere altre iniziative di questo tipo, o per estendere a livello nazionale questo progetto.  Per l’occorrenza la redazione ha deciso di rivolgere al presidente Mattarella una lettera di saluto e descrizione delle finalità della nostra trasmissione, che trovate qui.

Proseguiamo con la rubrica del CPIA “In classe” con l’insegnante di italiano alfabetizzazione che ci porta in viaggio nei luoghi di don Milani. A seguire un salto nella letteratura con i tascabili, a cura di Marco Bernardoni (CED), che ci presenta oggi il libro di S. Petrosino, La donna nel giardino, dove ci chiederemo insieme: cosa Eva avrebbe dovuto rispondere al serpente, ovvero: le decisioni importanti vanno condivise sempre con qualcuno a noi vicino. Ancora: lo sport, con Roberta Licalzi e la calciatrice Lara Barbieri.

Continuiamo con Serena Dibiase e la sua rubrica “Lo specchio”, oggi incentrata sulla letteratura e il cinema russi, tra poesia e filmografia. Chiudiamo con il nostro consueto Radiodramma dove ascolteremo lo spettacolo riadattato per la radio a firma della compagnia la compagnia Maniaci d’Amore, intitolato “La casa non vuole”. Abbiamo visto che si tratta della storia di una strana coppia: sono infatti due angeli caduti sulla terra in cerca della felicità e… che si ritrovano a vivere in una casa – che ha dei “sentimenti” perché pare essere gelosa di loro, del loro benessere al punto da tenerli schiavi dentro di essa – e a cui diventano morbosamente attaccati. E così circondati di “cose”, di sempre nuovi acquisti che li fanno sentire “rassicurati” insoddisfazione insieme, vedremo però Tra i due nascere una discussione: ovvero cosa “crediamo” veramente importante nella nostra esistenza?

Sabato 18 luglio

Senza categoria

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia e Martina); Serena Dibiase; Fabrizio Mandreoli; Roberta Li Calzi e Gioacchino Chiappelli; Compagnia teatrale Controcanto collettivo (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Partiamo sempre dal 16° rapporto di associazione Antigone intitolato “il carcere al tempo del coronavirus” e leggerne insieme, approfondendo con qualche ospite alcuni passaggi di questo documento. Oggi invece con una nuova ospite, Maria Inglese, psichiatra dell’azienda Usl di Parma, analizziamo un altro aspetto importante quello degli effetti psico-sociali del covid vissuto in carcere. Immaginatevi in  una situazione in cui, all’improvviso, giunge notizia di un pericoloso virus a elevata trasmissibilità che si sta rapidamente e capillarmente diffondendo quale sia potuto essere lo scenario invece in un luogo in cui spesso non è possibile (a causa del sovraffollamento) mantenere quella distanza fisica raccomandata tra le persone . Abbiamo chiesto a Maria in cosa si è potuto tradurre tutto questo per il senso psicologico e sociale di sicurezza delle persone detenute e cosa sia entrato in gioco per loro, in questi mesi di isolamento nell’isolamento.

Continuiamo con la didattica della scuola del carcere, a cura delle insegnanti di italiano alfabetizzazione Claudia e Martina che ci porteranno a fare un giro turistico per la nostra città di Bologna.

Poi abbiamo con noi Serena Dibiase con la rubrica di cinema e letteratura “Lo Specchio” dove ascolteremo un estratto da Nella città l’inferno: un film del 1959 diretto da Renato Castellani con interpreti Anna Magnani e Giulietta Masina nel ruolo di due detenute, rispettivamente Lina, ingenua ragazza veneta trasferitasi a Roma e arrestata per accusa di un furto, ed Egle detenuta più anziana. A seguire c’è lo sport con Roberta Li Calzi che ha intervistato per noi il campione di pallacanestro Gioacchino Chiappelli.

Proseguiamo con la nostra rassegna stampa “Articoli dal mondo”, a cura di Fabrizio Mandreoli e chiudiamo con l’ultima e attesissima pillola del finale di “Radiodramma”, a cura dei Teatri del Sacro, dove vedremo il finale di Settanta volte sette della compagnia romana Controcanto collettivo, ideato e diretto da Clara Sancricca con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio,  Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, e  Clara Sancricca. Uno spettacolo che affronta il tema del perdono… Il titolo, settanta volte sette, nella numerologia religiosa simboleggia appunto il “senza fine”: l’unica misura del perdono è perdonare senza misura… in una società dove il perdono oggi nell’opinione comune soccombe alla logica della vendetta.

Lunedì 13 luglio

Liberi dentro - Eduradio Regione E-R

Liberi dentro –  Eduradio – Redazione Ristretti Parma, il settimanale di informazione, salute e cultura per il carcere e la cittadinanza.

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REDAZIONE: Antonella Cortese, Carla Chiappini, Maria Inglese e Germana Verdoliva

CONDUZIONE: Antonella Cortese e Carla Chiappini

Eccoci alla 2° puntata della trasmissione dedicata ai detenuti di via Burla e alla cittadinanza. Dal 6 luglio ci siamo uniti alla grande famiglia  Eduradio che ha portato nella casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna la propria voce nel periodo di interruzione delle attività con operatori esterni a causa dell’emergenza sanitaria, il 27 settembre. Loro hanno socchiuso una porta che si sta sempre di più aprendo e attraverso la quale anche la nostra redazione ha pensato di entrare proprio per avvicinare i liberi ai ristretti, portando anche le nostre voci dentro il carcere e, nello stesso modo, facendo conoscere storie, sentimenti, pensieri di chi vive nelle celle detentive. 

Cominciamo questa puntata con la rubrica curata da Carla Chiappini “Scrivere di sé” Solo pochi minuti in cui ospiteremo scritti brevi raccolti nelle carceri che verranno letti ogni volta da un ospite differente, e oggi è il turno di Antonio, attore detenuto del Laboratorio Teatrale di via Burla, cui va il nostro ringraziamento per il suo bellissimo contributo sul tema della paternità, raccolto da Germana Verdoliva.

Passeremo poi la parola a Maria Inglese, psichiatra dell’azienda USL Parma, per una chiacchierata con  il dott. Faissal Choroma su un argomento particolarmente caldo che ha interessato anche molti giornali negli ultimi tempi: salute e carcere e, in particolare, Covid-19. Faissal Choroma è medico infettivologo, dal 2015 Direttore del Programma Salute negli Istituti penitenziari dell’azienda USL di Parma, ha coordinato lo Spazio Salute Immigrati.

In chiusura vi proporremo un breve contributo tratto dall’intervista a due voci condotta da Carla Chiappini con Ornella Favero presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia e direttore di Ristretti Orizzonti e Luigi Pagano già vice – capo del DAP, provveditore e per 14 anni direttore del carcere milanese di San Vittore. I nostri ospiti parleranno della propria esperienza e del proprio percorso per leggere e comprendere le complessità della realtà carceraria.

Vi ricordiamo che siamo in onda tutte le settimane il lunedì dalle 8 alle 8,30 ogni ora fino a mezzanotte sul canale 292 RTR, con repliche il venerdì. Le puntate sono scaricabili in podcast sul sito liberidentro.home.blog

Sabato 4 luglio

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Anna); Marco Bernardoni (presidente del Centro editoriale Dehoniano); Serena Dibiase; Compagnia teatrale Controcanto collettivo (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC)

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 18 settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la 1° puntata estiva presentandovi un po’ il ricco menù in previsione per l’estate con le novità previste in palinsesto. Il primo appuntamento di oggi è sempre con la didattica, a cura dell’insegnante di storia e geografia Anna del CPIA di Bologna, che ci presenta la figura della scrittrice cilena Isabel Allende.

Proseguiamo con la nuovissima rubrica “Itinerari tascabili”, a cura di Marco Bernardoni: un viaggio in nove tappe attraverso letture dedicate ai temi dell’etica.

Poi c’è Serena Dibiase, la nostra autrice di letteratura che inaugura la sua rubrica estiva “Lo specchio” con uno sceneggiato con Totò intitolato Totò terzo uomo del 1951, diretto da Mario Mattol. Un film che parla di tre fratelli in lite per una questione che interessa tutta la comunità: la costruzione di un nuovo penitenziario… Così come dovrebbe essere nell’ideale di chi è dentro.

Infine chiudiamo con un’altra bella novità: il “Radiodramma”, ovvero le pillole di teatro a puntate a cura dei Teatri del Sacro. Lo spettacolo che ascolteremo nelle prossime tre puntate è “Settanta volte sette” della compagnia romana Controcanto collettivo, vincitore del festival I Teatri del Sacro 2019 , ideato e diretto da Clara Sancricca con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio,  Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, e  Clara Sancricca. Uno spettacolo che affronta il tema del perdono… Il titolo, settanta volte sette, nella numerologia religiosa simboleggia appunto il “senza fine”: l’unica misura del perdono è perdonare senza misura… in una società dove il perdono oggi nell’opinione comune soccombe alla logica della vendetta.

Quindi ci troviamo davanti a due nuclei familiari divisi, sbranati nel cuore e nell’anima da un omicidio, non premeditato ma avvenuto per caso, come purtroppo accade, dopo una rissa. Da una parte c’è Gabriele, a cui hanno ucciso il fratello, con la sua compagna Paola; dall’altra Christian, che lo ha ucciso, e la sorella Ilaria. Ora Christian è in prigione, in attesa di giudizio, e in cella con lui vi sono Bruno e Michele.

Lunedì 22 giugno

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Simona); Roberta Licalzi e Katia Serra (commentatrice televisiva ed ex calciatrice italiana); Ilaria Truglia; Serena Dibiase; Danila Griso; Marcello Mattè.

Eccoci giunti all’inizio dell’11° settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Simona del Cpia di Bologna, che ci presenta una pillola di didattica sulla comprensione delle espressioni idiomatiche, spesso figurate, della lingua italiana.

Continuiamo con laria Truglia, psicologa, psicoterapeuta del carcere di Perugia, e dottore di ricerca in psicologia e scienza cognitiva che ci parla invece degli effetti del lockdown da covid-19 sul sonno, in particolare dei detenuti e delle detenute. Poi c’è la “Letteratura dal mondo” con Serena Dibiase che ci porta oggi tra le scene, le visioni e le immagini evocative del regista statunitense David Lynch.

Ancora: ai nostri microfoni c’è il messaggio di Katia Serra, ex calciatrice ed ora commentatrice sportiva. Ci salutiamo infine con “Credere per vedere” la rubrica del Cappellano del carcere Marcello Mattè.