Buongiorno con Liberi dentro: giovedì 18 febbraio

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In redazione: Caterina Bombarda, Matteo Parisini, Ignazio De Francesco, Micaela Casalboni, p. Marcello Mattè

Nella puntata di oggi si parte dalla cronaca con il progetto “Per aspera ad astra”, il cui obiettivo la riqualificazione attraverso la cultura e la bellezza, di cui ci parla alla fine anche la nostra ospite della settimana Micaela. Poi le notizie internazionali riguardano la collaborazione tra municipalità Italia e Libia (Libya Herald 29/1) e la lingua italiana insegnata in Libia a scuola. A seguire il galateo arabo universale sempre sul come vincere Malal/noia che combatte sabr/pazienza. In che modo? Organizzandosi! Infine il secondo ospite di oggi è il cappellano della Dozza Marcello Mattè.

Buongiorno con Liberi dentro: venerdì 5 febbraio

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In redazione: Caterina Bombarda, Ignazio De Francesco, Matteo Parisini, Maria Inglese

Iniziamo dalla cronaca bianca: le proposte per le carceri di Associazione Antigone per la salute, la dignità dei detenuti, contro l’isolamento. Poi le notizie dal mondo: i migranti nigeriani e piccoli atti di eroismo: la storia di Richard Iyere. Ancora, il Galateo arabo sul: come vincere l’ira? L’importanza di saper chiedere una mano e gli esempi di persone di cui si ha stima. Infine l’ospite Maria Inglese sulle “malattie del carcere”: la paranoia e la vittimizzazione.

Buongiorno con Liberi dentro: giovedì 4 febbraio

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In redazione: Caterina Bombarda, Ignazio De Francesco, Matteo Parisini, Marcello Mattè

Iniziamo dalla cronaca bianca: a Vercelli i detenuti calciatori della squadra “Forrest” non giocano più ma si dedicano ad altre attività sociali di ristrutturazione. Poi le notizie dal mondo: quando l’ospitalità diventa un investimento futuro per il paese. Poi il galateo arabo universale: come vinco l’ira? Esempi di persone di cui si ha
stima. Infine l’ospite Marcello Mattè (Cappellano della Dozza).

Speciale Natale Liberi dentro: una corsa alla solidarietà

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Si parte! Da oggi fino al 26 siamo alla Radio e al canale 636 di Teletricolore con lo Speciale natalizio di Eduradio. Ma insapettati, e come un dono, sono arrivati ai detenuti in queste ore i saluti di personalità importanti della nostra città. Qui sotto i saluto della vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein per le persone (temporaneamente) detenute dai microfoni di Eduradio-Liberi Dentro: parole forti per un patto di solidarietà che non lasci indietro nessuno.

Ma i saluti dalla cittadinanza per le persone prive della libertà personale arrivano anche dal mondo della cultura e dello spettacolo. Qui il messaggio di solidarietà e di augurio di Gianni Morandi e di Martina Colombari, direttamente dalla spiaggia di Riccione, in un momento che è di isolamento per tutti, ma per loro di doppio isolamento durante queste feste natalizie.

QUI il programma completo della tre giorni radio/tv!

Sabato 26 Settembre

Liberi dentro - Eduradio, Senza categoria

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Ignazio De Francesco; Martina (CPIA); Serena Dibiase; Gherardo Sabatini; Sherazade Ousmani; Poggeschi per il carcre (ragazzi del COA).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Riprendiamo un attimo la cronaca che ci riguarda da vicino: il neonato quotidiano Domani titola “Il governo vuole carceri più belle e spera che tutti ci restino dentro”. In questo articolo a firma di Giulia Merlo si parla della bozza dei progetti del ministero della Giustizia da finanziare con i fondi europei: ci sono 600 milioni per costruire e ristrutturare gli edifici, ma poco o niente per il reinserimento sociale dei detenuti

“Se la bozza venisse confermata- scrive Merlo – il ministero della Giustizia punterebbe a investire la maggior parte delle risorse in ristrutturazione e costruzione di nuove carceri. Nulla, invece, sarebbe destinato per il reinserimento sociale dei detenuti. Si prevedono, infatti, 45 milioni per il lavoro volontario e 540 milioni per il lavoro retribuito per la manutenzione delle celle.Il tutto è in linea con quanto fino ad oggi messo in atto dal ministero che, per risolvere il problema del sovraffollamento, ha puntato tutto sulla costruzione di nuove carceri e non sulle misure alternative.

È questo un problema “annoso”, purtroppo, sulle nostre carceri – perché la rieducazione è un diritto sancito sulla nostra Carta costituzionale all’art. 27 in cui leggiamo che “«Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato». Proprio su questo allora chiediamo al nostro Ignazio De Francesco che tra il 2014-2015 ha svolto un laboratorio proprio sui diritti all’interno dell’istituto di pena di Bologna, lavorando sui diritti insieme ai detenuti di nazionalità diverse: quanto conta la “rieducazione” in carcere?

Poi diamo la parola alle nostre insegnati del CPIA che hanno sempre qualcosa di molto molto “alto” come contenuti da trasmetterci ma soprattutto il valore aggiunto sono le loro voci…che sono voci familiari perché “conosciute” specie da chi ci ascolta da dentro, quindi passo la parola a Martina per questa lezione di italiano. Ancora: la parola alla nostra Roberta Li Calzi che cura la rubrica sportiva ospitando oggi il campione di basket della Fortitudo Gherardo Sabatini. Continuiamo con Serena Dibiase che ci legge la lettera di Paola, ex detenuta, a proposito della genitorialità vissuta prima dentro e poi fuori dal carcere. A seguire c’è l’intervista a Sherazade Ousmani, teologa e prima donna musulmana a far parte della redazione de l’Osservatore Romano, che ci parla della spiritualità islamica. Infine chiudiamo con i ragazzi di “Constitution on air” per riflettere insieme sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo a partire da una lettura scenica.

Martedì 4 agosto

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La quinta puntata di Cittadini sempre di Ferrara e Liberi dentro di Eduradio è dedicato ai laboratori di Teatro in carcere condotto da Teatro Nucleo, fondatore del Coordinamento Regionale Teatro Carcere della Regione Emilia-Romagna. Sono numerosi i detenuti che partecipano agli incontri condotti da Marco Luciano e da Orazio Czertok, di recente insignito del Premio Nazionale Franco Enriquez. Diverse sono le rappresentazioni fuori e dentro il carcere. Irene Fioresi ne parla con Marco Luciano.

Sabato 18 luglio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia e Martina); Serena Dibiase; Fabrizio Mandreoli; Roberta Li Calzi e Gioacchino Chiappelli; Compagnia teatrale Controcanto collettivo (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Partiamo sempre dal 16° rapporto di associazione Antigone intitolato “il carcere al tempo del coronavirus” e leggerne insieme, approfondendo con qualche ospite alcuni passaggi di questo documento. Oggi invece con una nuova ospite, Maria Inglese, psichiatra dell’azienda Usl di Parma, analizziamo un altro aspetto importante quello degli effetti psico-sociali del covid vissuto in carcere. Immaginatevi in  una situazione in cui, all’improvviso, giunge notizia di un pericoloso virus a elevata trasmissibilità che si sta rapidamente e capillarmente diffondendo quale sia potuto essere lo scenario invece in un luogo in cui spesso non è possibile (a causa del sovraffollamento) mantenere quella distanza fisica raccomandata tra le persone . Abbiamo chiesto a Maria in cosa si è potuto tradurre tutto questo per il senso psicologico e sociale di sicurezza delle persone detenute e cosa sia entrato in gioco per loro, in questi mesi di isolamento nell’isolamento.

Continuiamo con la didattica della scuola del carcere, a cura delle insegnanti di italiano alfabetizzazione Claudia e Martina che ci porteranno a fare un giro turistico per la nostra città di Bologna.

Poi abbiamo con noi Serena Dibiase con la rubrica di cinema e letteratura “Lo Specchio” dove ascolteremo un estratto da Nella città l’inferno: un film del 1959 diretto da Renato Castellani con interpreti Anna Magnani e Giulietta Masina nel ruolo di due detenute, rispettivamente Lina, ingenua ragazza veneta trasferitasi a Roma e arrestata per accusa di un furto, ed Egle detenuta più anziana. A seguire c’è lo sport con Roberta Li Calzi che ha intervistato per noi il campione di pallacanestro Gioacchino Chiappelli.

Proseguiamo con la nostra rassegna stampa “Articoli dal mondo”, a cura di Fabrizio Mandreoli e chiudiamo con l’ultima e attesissima pillola del finale di “Radiodramma”, a cura dei Teatri del Sacro, dove vedremo il finale di Settanta volte sette della compagnia romana Controcanto collettivo, ideato e diretto da Clara Sancricca con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio,  Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, e  Clara Sancricca. Uno spettacolo che affronta il tema del perdono… Il titolo, settanta volte sette, nella numerologia religiosa simboleggia appunto il “senza fine”: l’unica misura del perdono è perdonare senza misura… in una società dove il perdono oggi nell’opinione comune soccombe alla logica della vendetta.

Sabato 11 luglio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Anna); Roberta Li Calzi e Katia Forlani; Marco Bernardoni (presidente del Centro editoriale Dehoniano); Serena Dibiase; Compagnia teatrale Controcanto collettivo (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC)

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Il primo appuntamento di oggi è con la didattica della scuola del carcere, a cura dell’insegnante di storia e geografia Anna del CPIA di Bologna, per parlarci della Guerra di Piero brano musicale scritto e interpretato da Fabrizio De Andrè.

Poi le fresche voci di Roberta Li Calzi, che cura la rubrica sportiva, e della portiera di calcio femminile a cinque Katia Forlani. Proseguiamo con la nuovissima rubrica “Itinerari tascabili”, a cura di Marco Bernardoni: un viaggio in nove tappe attraverso letture dedicate ai temi dell’etica. Oggi ci concentreremo su un’attività quotidiana ma poco indagata, il “camminare”,” rileggendo il saggio di H.D. Thoreau, Camminare edito da Marietti (2019).

Ancora, c’è la rubrica estiva “Lo specchio” a cura di Serena Dibiase, la nostra autrice di letteratura, che oggi ci parla di un autore molto molto vicino agli “ultimi”, Pier Paolo Pasolini, di cui ascolteremo insieme un estratto del suo film documentario: Comizi d’amore.

Infine chiudiamo con un’altra bella novità: il “Radiodramma”, ovvero le pillole di teatro a puntate a cura dei Teatri del Sacro. Lo spettacolo che ascolteremo nelle prossime tre puntate è “Settanta volte sette” della compagnia romana Controcanto collettivo, vincitore del festival I Teatri del Sacro 2019 , ideato e diretto da Clara Sancricca con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio,  Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, e  Clara Sancricca. Uno spettacolo che affronta il tema del perdono… Il titolo, settanta volte sette, nella numerologia religiosa simboleggia appunto il “senza fine”: l’unica misura del perdono è perdonare senza misura… in una società dove il perdono oggi nell’opinione comune soccombe alla logica della vendetta.

Lettera dal Femminile

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Buongiorno a tutti, è la seconda volta che vi scrivo e farlo mi fa sentire di avere qualcuno fuori che pensa a me… A me in quanto ristrette in carcere e come donne. Parlo al plurale perché spesso in quanto genere donna e il numero minore al maschile veniamo meno rispetto a diverse iniziative, spesso re cantonate in quell’angolo che è il nostro reparto, e molte di noi non vengono messe al corrente di informazioni come il programma “Eduradio” che ho scoperto io solo grazie a un ragazzo del Penale, e solo in seguito ho ricevuto una lettera da padre Marcello che mi descriveva gli appuntamenti del programma.

Ormai per me siete di casa mantengo come sottofondo anche le vostre repliche che mi fanno sentire in compagnia o di interesse per qualcuno. Due giorni fa mi sono stupita nel sentire il nome dell’uomo con il quale faccio i colloqui, Fabrizio Morandi, e l’immaginazione ha fatto sì che ci fosse anche lui qui, grazie alla sua lettera indirizzata a voi e che avete letto. Non sempre si devono mettere in atto situazioni eclatanti per farci sentire vivi e persone che provano emozioni come qualunque essere umano e, per un contesto come il carcere, l’eclatante è la volontà, il coraggio, la voglia e il cuore di tutti i volontari che ci offrono occasioni per riconoscerci come persone e non come reati. Grazie per non averci mai abbandonato, metterci alla prova per dimostrarvi che anche noi possiamo dare donare e mostrare del bene. Un abbraccio a tutti voi,

Ilenia Oggiano