Sabato 18 luglio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia e Martina); Serena Dibiase; Fabrizio Mandreoli; Roberta Li Calzi e Gioacchino Chiappelli; Compagnia teatrale Controcanto collettivo (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Partiamo sempre dal 16° rapporto di associazione Antigone intitolato “il carcere al tempo del coronavirus” e leggerne insieme, approfondendo con qualche ospite alcuni passaggi di questo documento. Oggi invece con una nuova ospite, Maria Inglese, psichiatra dell’azienda Usl di Parma, analizziamo un altro aspetto importante quello degli effetti psico-sociali del covid vissuto in carcere. Immaginatevi in  una situazione in cui, all’improvviso, giunge notizia di un pericoloso virus a elevata trasmissibilità che si sta rapidamente e capillarmente diffondendo quale sia potuto essere lo scenario invece in un luogo in cui spesso non è possibile (a causa del sovraffollamento) mantenere quella distanza fisica raccomandata tra le persone . Abbiamo chiesto a Maria in cosa si è potuto tradurre tutto questo per il senso psicologico e sociale di sicurezza delle persone detenute e cosa sia entrato in gioco per loro, in questi mesi di isolamento nell’isolamento.

Continuiamo con la didattica della scuola del carcere, a cura delle insegnanti di italiano alfabetizzazione Claudia e Martina che ci porteranno a fare un giro turistico per la nostra città di Bologna.

Poi abbiamo con noi Serena Dibiase con la rubrica di cinema e letteratura “Lo Specchio” dove ascolteremo un estratto da Nella città l’inferno: un film del 1959 diretto da Renato Castellani con interpreti Anna Magnani e Giulietta Masina nel ruolo di due detenute, rispettivamente Lina, ingenua ragazza veneta trasferitasi a Roma e arrestata per accusa di un furto, ed Egle detenuta più anziana. A seguire c’è lo sport con Roberta Li Calzi che ha intervistato per noi il campione di pallacanestro Gioacchino Chiappelli.

Proseguiamo con la nostra rassegna stampa “Articoli dal mondo”, a cura di Fabrizio Mandreoli e chiudiamo con l’ultima e attesissima pillola del finale di “Radiodramma”, a cura dei Teatri del Sacro, dove vedremo il finale di Settanta volte sette della compagnia romana Controcanto collettivo, ideato e diretto da Clara Sancricca con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio,  Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, e  Clara Sancricca. Uno spettacolo che affronta il tema del perdono… Il titolo, settanta volte sette, nella numerologia religiosa simboleggia appunto il “senza fine”: l’unica misura del perdono è perdonare senza misura… in una società dove il perdono oggi nell’opinione comune soccombe alla logica della vendetta.

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