Buongiorno con Liberi dentro: martedì 7 giugno

Liberi dentro - Eduradio, Liberi dentro - Eduradio Regione E-R

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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Gian Guido Naldi, Valerio Monteventi, Federica Lombardi, Chiara Giannelli e padre Marcello Mattè

🎙 Liberi Dentro-Eduradio & TV, la trasmissione che fa da ponte tra carcere e città🎙

Ripartiamo con nuovi temi inerenti alla sfera carcere, ma anche a notizie di stampo locale e internazionale. Ecco gli argomenti di oggi:

✅ Dal 41bis al 110 e lode: il traguardo di Alessio dopo il percorso a ostacoli

✅ Restiamo in Afghanistan per continuare a parlare di giornalismo e di libertà

✅ Ospiti di puntata e della settimana Gian Guido Naldi e Valerio Monteventi di Fare impresa in Dozza (FID)

📌 Non perdete inoltre il servizio “Ne vale la pena” in cui la redazione tratta l’argomento libertà, ragiona sulla carta costituzionale, l’art. 27 della Costituzione riflettendo sulla realtà del momento. Cosa ci dice il dettato costituzionale? Ascoltiamo Federica Lombardi, Chiara Giannelli e padre Marcello Mattè.

Per seguire tutti i servizi su YouTube potete cliccare su questo link: https://www.youtube.com/channel/UCZR4JXNnQa4zbkhpL2JycTQ

A domani con una nuova puntata che fa da ponte tra carcere e città!

Domenica 4 ottobre

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Ferruccio Laffi; Matteo Zuppi (arcivescovo di Bologna); “Constitution on air” (Il Poggeschi per il carcere).

Eccoci giunti alla fine della 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Siamo all’80°esima puntata di Liberi dentro Eduradio. Oggi apriamo questa nostra puntata portandovi la voce di un “giovane vecchio” di 92 anni che è nato e abita tuttora a Monte Sole: “giovane vecchio” perché il suo nome è Ferruccio Laffi, e il 29 settembre del 1944 quando le truppe nazifasciste occuparono i territori di Monte Sole e compirono quello che ancora oggi è ricordato come uno degli eccidi più feroci che hanno insanguinato i nostri Appennini – Ferruccio aveva soltanto 16 anni, ed era un giovane uomo. La sua è una testimonianza tanto più preziosa non solo perché è entrata a far parte del patrimonio universale della “memoria” di quei fatti storici, ma soprattutto lo è perché parlando da quei luoghi dove sono le radici della nostra Costituzione (ricordiamo che i padri costituenti in memoria di quegli eccidi, e dell’orrore della Seconda guerra mondiale, hanno inserito nella nostra Carta fondamentale l’art. 11 contro la guerra) Ferruccio rimane uno tra i pochi ancora sopravvissuti  a quel particolare periodo storico, a quella strage….E del suo ricordo noi con i ragazzi di Constitution on air con cui siamo saliti a Marzabotto per intervistarlo dal vivo, abbiamo raccolto quello che più prezioso c’era per portarlo anche all’interno delle mura carcerarie: la voce di una persona che ha sofferto (come tanta della popolazione carceraria che proviene da condizioni di sofferenza o migra da luoghi in cui ci sono guerre e conflitti in corso), che è ripartito dal nulla e che è riuscito a fare della sua esperienza qualcosa di molto prezioso per tanti e tante delle generazioni dopo di lui.

Proseguiamo poi con uno sguardo alla cronaca degli ultimi giorni: tra le notizie che hanno fatto discutere molto, per la gravità di quanto accaduto, c’è sicuramente in primo piano ciò che è accaduto il 6 marzo scorso i fatti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove il clima è ancora molto pesante tra detenuti e agenti della Penitenziaria. “Ora ci sono le immagini che provano le violenze”. È quanto afferma l’agenzia ANSA del 29 settembre il Garante dei detenuti per la Campania, Samuele Ciambriello, che interviene sull’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) che ha indagato, per reati di tortura e abuso di potere, 57 agenti della penitenziaria. Il 6 aprile scorso, in pieno lockdown, si sarebbero resi responsabili di pestaggi e violenze ai danni di decine di detenuti del Reparto Nilo i quali la sera prima avevano dato vita ad una rivolta dopo aver appreso della positività di un detenuto. Se provate, si tratta di violazioni molto gravi alla cui alla base sicuramente c’è stata da un lato l’abuso di potere della penitenziaria (vi sono agenti che affermano di essere stati aggrediti ) e dall’altro a scatenare le rivolte la paura da parte dei detenuti di essere lasciati soli mista alla rabbia per la condizione di maggiore isolamento, che hanno scatenato le rivolte.

Ma oltre a questo c’è un’altra notizia su tutti i giornali che a noi come redazione di Liberi dentro, che parliamo sì alla cittadinanza ma soprattutto ai detenuti e alle detenute, ci interroga e ci fa riflettere per il mandando un po’ no? che abbiamo di toccare le notizie senza giudicare, senza fare del moralismo ma ponendoci anche lo scrupolo su come una certa notizia sulla stampa possa essere letta al di fuori/ o se vogliamo da “dentro”. La notizia riguarda l’omicidio dei fidanzati di Lecce, un omicidio efferato e architettato per così dire nella mente del loro killer: un giovane di 21 anni che studiava per diventare infermiere e che è crollato dopo l’interrogatorio dei pm. Il movente del duplice omicidio, appare ancora poco chiaro: la Repubblica ricostruisce la storia di un ragazzo solitario ti ho avuto anche dei problemi di salute fin da bambino e che aveva difficoltà a comunicare, e queste difficoltà a partire però da una famiglia normalissima. Difficoltà che poi si sono trasformate in un delitto terribile. Una notizia importante comunicare e farsi aiutare per governare i propri mostri interiori, siccome noi sappiamo che il carcere è il luogo dove si alza il velo sui nostri problemi, ma mettere in carcere gli autori di crimini non può voler dire rimuovere i problemi che ci portiamo dentro.

Il secondo ospite di Eduradio è invece il card. Matteo Zuppi, voce oramai portante della nostra trasmissione radio, a cui abbiamo chiesto da dove nasce il suo interesse e impegno per gli ultimi della società a partire anche dal carcere.

Infine ci sono i ragazzi di “Constitution on air” per chiudere con noi il filo di queste ultime puntate con la lettura scenica della Carta fondamentale come scudo per i sogni,

Domenica 27 Settembre

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: dott. Davide Resi e Agnese Drusiani; Avoc; Ignazio De Francesco; Rabi; Poggeschi per il carcere (ragazzi del COA).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Apriamo la rubrica “Promozione della salute” con il medico Davide Resi, specialista nelle malattie infettive, che intervistato dalla nostra Agnese Drusiani ci parlerà di quello che abbiamo appena passato: il coronavirus. Proseguiamo con i volontari di AVoC che ci leggeranno scritti di detenuti e poi a seguire c’è il galateo arabo di Ignazio De Francesco sul concetto di “buon vicinato”, e l’intervista a Rabi – ragazzo tunisino – che ci parlerà delle primavere (oramai sfumate) arabe e sulle loro promesse mancate.

Infine chiudiamo ancora con i ragazzi di “Constitution on air” per riflettere insieme sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo a partire da una lettura scenica.

Sabato 26 Settembre

Liberi dentro - Eduradio, Senza categoria

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Ignazio De Francesco; Martina (CPIA); Serena Dibiase; Gherardo Sabatini; Sherazade Ousmani; Poggeschi per il carcre (ragazzi del COA).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Riprendiamo un attimo la cronaca che ci riguarda da vicino: il neonato quotidiano Domani titola “Il governo vuole carceri più belle e spera che tutti ci restino dentro”. In questo articolo a firma di Giulia Merlo si parla della bozza dei progetti del ministero della Giustizia da finanziare con i fondi europei: ci sono 600 milioni per costruire e ristrutturare gli edifici, ma poco o niente per il reinserimento sociale dei detenuti

“Se la bozza venisse confermata- scrive Merlo – il ministero della Giustizia punterebbe a investire la maggior parte delle risorse in ristrutturazione e costruzione di nuove carceri. Nulla, invece, sarebbe destinato per il reinserimento sociale dei detenuti. Si prevedono, infatti, 45 milioni per il lavoro volontario e 540 milioni per il lavoro retribuito per la manutenzione delle celle.Il tutto è in linea con quanto fino ad oggi messo in atto dal ministero che, per risolvere il problema del sovraffollamento, ha puntato tutto sulla costruzione di nuove carceri e non sulle misure alternative.

È questo un problema “annoso”, purtroppo, sulle nostre carceri – perché la rieducazione è un diritto sancito sulla nostra Carta costituzionale all’art. 27 in cui leggiamo che “«Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato». Proprio su questo allora chiediamo al nostro Ignazio De Francesco che tra il 2014-2015 ha svolto un laboratorio proprio sui diritti all’interno dell’istituto di pena di Bologna, lavorando sui diritti insieme ai detenuti di nazionalità diverse: quanto conta la “rieducazione” in carcere?

Poi diamo la parola alle nostre insegnati del CPIA che hanno sempre qualcosa di molto molto “alto” come contenuti da trasmetterci ma soprattutto il valore aggiunto sono le loro voci…che sono voci familiari perché “conosciute” specie da chi ci ascolta da dentro, quindi passo la parola a Martina per questa lezione di italiano. Ancora: la parola alla nostra Roberta Li Calzi che cura la rubrica sportiva ospitando oggi il campione di basket della Fortitudo Gherardo Sabatini. Continuiamo con Serena Dibiase che ci legge la lettera di Paola, ex detenuta, a proposito della genitorialità vissuta prima dentro e poi fuori dal carcere. A seguire c’è l’intervista a Sherazade Ousmani, teologa e prima donna musulmana a far parte della redazione de l’Osservatore Romano, che ci parla della spiritualità islamica. Infine chiudiamo con i ragazzi di “Constitution on air” per riflettere insieme sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo a partire da una lettura scenica.

Domenica 19 luglio

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Amalia De Simone (giornalista video reporter); Assia Fiorillo (cantante); ragazzi del Poggeschi per il carcere intervistano Mauro Palma; Associazione Avoc; Marco Bernardoni; Marcello Mattè.

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Il primo appuntamento di oggi è con Amalia De Simone che ci parla del suo nuovo docufilm “Caine” la storia di alcune donne dietro le sbarre che ha per colonna sonora il primo singolo della cantante Assia Fiorillo ‘Io sono te‘. Proseguiamo poi con il 3° libro della rubrica “Itinerari tascabili”: Football di Marc Augè, un libro che ci parla di un ambito particolare della cultura e, per così dire della fede, quella calcistica. Poi abbiamo sempre il tema della spiritualità di cui si occupa oggi il cappellano del carcere Marcello Mattè.

Ancora: la rubrica “Un’estate di letture” curata da Associazione Avoc, dove ascolteremo la lettera che un detenuto ha scritto a un bibliotecario carcerario. Infine chiudiamo con “Constitution on air” in cui ascolteremo i ragazzi del Poggeschi per il carcere intervistare Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Martedì 30 giugno

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: tutti gli insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna; il gruppo di “Constitution on air” intervista Gustavo Gozzi.

Eccoci giunti alla 12° e ultima settimana della prima edizione del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Chiudiamo questa puntata speciale di “Liberi dentro Eduradio” con tutte le insegnanti del Cpia di Bologna che hanno l’occasione in questo modo di rivolgersi al nostro pubblico variegato di cittadini dentro e fuori dal carcere, per raccontarci come hanno vissuto e come è stato anche per loro questo progetto di didattica in pillole sul nostro programma, tra serie difficoltà e opportunità…

Infine, chiudiamo con la rubrica “Constitution on air” dove i ragazzi del Poggeschi per il carcere proseguono, come ogni martedì, il loro percorso sugli articoli costituzionali: oggi l’approfondimento sarà sull’art. 3 insieme a Gustavo Gozzi.

Martedì 2 giugno

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia e Martina); il gruppo di Constitution on air intervista Amalia De Simone (videoreporter e giornalista d’inchiesta del Corriere.it).

Eccoci giunti allo’ottava settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Claudia e Martina, insegnanti di italiano del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con una pillola di didattica sul mito, in particolare vedremo la storia di Prometeo che ama gli uomini “perché sono imperfetti”.

Infine chiudiamo con la rubrica “Constitutions on air” dove i ragazzi del Poggeschi continuano il percorso sulla Costituzione e approfondiscono oggi l’art. 21 sul diritto alla libertà di pensiero con un nuovo ospite: Amalia De Simone, giornalista e videoreporter che da anni si occupa di inchieste sulla globalizzazione delle mafie.

Martedì 26 maggio

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia e Martina); il gruppo di Constitutions on air intervista Alessandro Ferrari (docente di di Diritto ecclesiastico e canonico).

Eccoci giunti all’inizio della settima settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Claudia e Martina, insegnanti di italiano del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con una pillola di didattica sui verbi al tempo imperfetto del modo indicativo.

Infine chiudiamo con la rubrica “Constitutions on air” dove i ragazzi del Poggeschi continuano il percorso sulla Costituzione e approfondiscono oggi l’art. 19 sul diritto alla libertà religiosa con un nuovo ospite: Alessandro Ferrari, docente di Diritto ecclesiastico e canonico.

Martedì 19 maggio

Liberi dentro - Eduradio, Senza categoria

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Anna); il gruppo di Constitutions on air intervista Marcello Marighelli (Garante regionale dei detenuti); Serena Dibiase; Marcello Mattè.

Eccoci giunti all’inizio della sesta settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Anna, insegnante di italiano del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con una pillola di didattica sulla poetica di Wisława Szymborska.

Prima di proseguire ci soffermiamo sulla testimonianza di un grande direttore d’orchestra, compositore e pianista italiano che ci ha appena lasciati, Ezio Bosso.

Infine chiudiamo con la rubrica “Constitutions on air” dove i ragazzi del Poggeschi continuano il percorso sulla Costituzione e approfondiscono oggi l’art. 4 sul diritto al lavoro con un nuovo ospite: il Garante regionale delle persone private della libertà personale, Marcello Marighelli.