Puntata del 18.05.2020

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia); Roberta Licalzi e Renzo Ulivieri (allenatore di calcio); Ignazio De Francesco; Serena Dibiase; Marcello Mattè.

Eccoci giunti all’inizio della sesta settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Claudia, insegnante di italiano alfabetizzazione del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con una pillola di didattica sugli articoli.

Proseguiamo sul filo delle notizie sportive: Roberta Licalzi ci presenta il messaggio di Renzo Ulivieri, allenatore di calcio e presidente dell’Associazione Italiana Allenatori e allenatore del Pontedera femminile.

Poi c’è la rubrica di Ignazio De Francesco “I viaggi di Ibn Battuta”, questo viaggiatore originario di Tangeri che ci accompagnata nel mondo e nella cultura dei paesi arabi che ha visitato seicento anni or sono…

Continuiamo con Serena Dibiase e la sua “Letteratura dal mondo” sulle note di uno dei più celebri cantautori italiani a cavallo degli anni settanta e ottanta: Pino Daniele e la sua Je so pazz, un brano musicale denso di significato che racconta delle tematiche sociali molto importanti. Il cantante, infatti, nello scrivere questo brano, si è ispirato, all’ultimo discorso pubblico di Masaniello, fattosi portavoce della rivolta del popolo napoletano nel Seicento.

Ci salutiamo infine, con la rubrica di spiritualità “Credere per vedere” di Marcello Mattè, sulle note di un’altra canzone famosissima Teach Your Children: un brano musicale scritto da Graham Nash e pubblicato dal gruppo rock Crosby, Stills, Nash & Young nel 1970. Una canzone contro la guerra che voleva insegnare la comprensione tra chi aveva passato l’inferno della Seconda guerra mondiale (l’inferno dei padri) e chi stava passando l’inferno della guerra nel Vietnam (l’inferno dei figli).

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