Giovedì 25 giugno

Liberi dentro - Eduradio

Clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Angela); Cecilia Alessandrini (presidente de Il Poggeschi per il carcere); Danila Griso.

Eccoci giunti alla 11° settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Come ogni giovedì la nostra prima rubrica fissa è con la scuola del carcere, il Cpia di Bologna, dove con l’insegnante di scienze Angela approfondiremo l’apparato  digerente degli animali. Poi seguirà un’intervista che tocca un tema che sta molto a cuore a tutti noi sia dentro che fuori dal carcere, che è quello del volontariato in carcere …in particolare un volontariato che è anche una forma di crescita, interesse, attivismo sociale giovanile:  avremo infatti come ospite ai nostri microfoni Cecilia Alessandrini che è la presidentessa di Associazione il Poggeschi per il carcere, una realtà bolognese composta da giovani studenti universitari e lavoratori che si occupano di detenzione e giustizia. Un’associazione quella del Poggeschi che nasce nel 2006 sull’esperienza del Gruppo Carcere del “Centro Poggeschi”, che dal 1996 opera a fianco e all’interno della Casa Circondariale di Bologna, che persegue un duplice intento: da un lato, di favorire la maturazione dei giovani facendoli avvicinare a una realtà di sofferenza e di emarginazione; dall’altro, di far conoscere ai detenuti modelli di vita e di pensiero positivi, nell’incontro con la freschezza e l’energia dei giovani. Un’esperienza ricca di confronto non solo per la diversità di provenienze culturali e sociali, ma anche generazionali: dato che a fianco dei giovani che si accostano per la prima volta al carcere ci sono persone più mature, sia come età, sia come esperienza di vita, interessate ad avvicinare la realtà e le problematiche della detenzione, per un più concreto sostegno ai bisogni di queste persone.

Infine ci salutiamo con la rubrica “Ponte di storie”, a cura di Danila Griso che ci legge un testo di Elisabetta a proposito degli… stili di vita.

Giovedì 18 giugno

Liberi dentro - Eduradio

Clicca qui per ascoltare il podcast!

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Stefania e Rossana); Massimo Ziccone (responsabile area pedagogica della Dozza); Marcello Mattè.

Eccoci giunti alla 10° settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con una domanda importante per la nostra realtà di riferimento che è il carcere: com’è la situazione dentro e cosa sta succedendo? Stando a una dichiarazione rilasciata durante la commissione Parità e diritti (tenuta a inizio giugno) dal garante regionale dei detenuti Marcello Marighelli, risulta che ad oggi nelle carceri dell’Emilia Romagna, la situazione del sovraffollamento è ancora cruciale siccome “ impedisce di dare dignità ai detenuti”. C’è grande carenza di spazi per il pernottamento, ma anche per le attività lavorative e per quelle di rieducazione. Per quanto riguarda i numeri, prima dell’emergenza si registravano quasi 4 mila detenuti rispetto a una capienza regolamentare inferiore a 3 mila posti, poi gradualmente questa presenza si è ridotta soprattutto a causa della necessità di provvedere a importanti trasferimenti (in totale 457) a causa dei disordini e delle rivolte provocate nelle carceri di Modena, Bologna e Reggio Emilia.

Un’altra criticità espressa dal garante riguarda la detenzione femminile: “a Bologna adesso ci sono 68 donne ma ce sono state anche 80. Durante la fase emergenziale, per prima cosa abbiamo si è  cercato di verificare che non fossero presenti nelle carceri donne con bambini. Siccome questo della presenza di bambini negli istituti penitenziari è un problema molto serio. Basti pensare, sottolinea il garante, che nel 2019, in Emilia-Romagna, 15 neonati sono rimasti diversi giorni nelle carceri nonostante non siano dotati dell’istituto a custodia attenuata per madri detenute, di casa famiglia protetta o della sezione penitenziaria nido”. Infine c’è ultima novità per quanto riguarda la tecnologia che sembra ormai ‘entrata’ nel carcere, e destinata a non uscirne più: “I colloqui via Skype tra detenuti e familiari proseguiranno, addio ai telefoni a gettoni”.

Proseguiamo con la didattica del Cpia: con l’insegnante di scienze con l’insegnate di matematica e scienze Stefania ci parla dei muscoli, e a seguire con Rossana vedremo una sessione intera di esercizi aerobici per allenarsi in casa con semplici oggetti.

Poi c’è un nuovo ospite con noi, questa volta da “dentro” il carcere: Massimo Ziccone, responsabile dell’area educativa della Dozza, con cui abbiamo parlato della situazione carceraria nella nostra realtà di riferimento, Bologna. 

Infine ci salutiamo con la rubrica di spiritualità, a cura di Marcello Mattè, che oggi fa un’incursione in un brano musicale molto conosciuto e amato “What’s Up?”: il secondo singolo del gruppo musicale statunitense 4 Non Blondes.

Giovedì 11 giugno

Liberi dentro - Eduradio

clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Angela); Marco Santarelli (regista); Danila Griso.

Eccoci giunti alla nona settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con una notizia importante per la nostra realtà di riferimento che è il carcere: perché è stato rinnovato l’accordo tra Ucoii (Unione delle comunità islamiche d’Italia) e il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) presso il Ministero di Grazia e Giustizia. L’accordo conferma e rilancia quello siglato nel 2015, nello spirito del rispetto della libertà religiosa, tutelata dalla Carta fondamentale e dall’articolo 26 dell’Ordinamento penitenziario che garantisce a detenuti e internati di professare la propria fede religiosa anche in carcere. Ne da notizia il sito dell’Ucoii in un comunicato dove Yassine Lafram, presidente della stessa Unione delle comunità islamiche, e curatore anche della nostra rubrica interculturale del venerdì “Islam è pace”,che  ha ribadito l’importanza questo accordo siccome il protocollo precedente era limitato a 8 carceri in tutta Italia, mentre con questo nuovo accordo tutte le carceri d’Italia potranno giovarsi di nuovi imam che potranno così entrare in carcere e svolgere quell’importante servizio di cura delle anime, grazie alla ricezione di un nulla osta della Direzione Centrale degli Affari dei Culti del ministero dell’Interno.

Proseguiamo con la didattica del Cpia: con l’insegnante di scienze con l’insegnate di matematica e scienze Angela parleremo dell’importanza delle piante per garantire la respirazione a tutti gli esservi viventi e del sistema respiratorio degli animali.

Poi c’è un nuovo ospite ai nostri microfoni… il suo nome è Marco Santarelli ed è un regista romano che in questi anni attraverso i suoi documentari girati presso il carcere della Dozza (Milleunanotte del 2012, Dustur del 2015, e un altro documentario in arrivo…) ha indagato da vicino e da dentro il contesto carcerario. 

Infine ci salutiamo con la rubrica di lettura e scrittura “Ponte di storie” a cura di AVOC, dove Danila ci propone un testo su un motivo che è anche un modo di dire particolare…”essere nelle tue scarpe”.

Giovedì 4 giugno

Liberi dentro - Eduradio

clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Stefania); Roberto Vittori (astronauta); Danila Griso.

Eccoci giunti all’ottava settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con la lettura della corrispondenza scritta da Fabrizio, un detenuto che ci scrive a nome di tutti i compagni del Penale. Una lettera che mette in luce quanto sia fondamentale creare un canale comunicativo tra esseri umani e in più sottolinea quanto questa situazione di pandemia con tutto ciò che ne è scaturito ci abbia messo tutti di fronte alle stesse problematiche, alle stesse ansie e paure…

Proseguiamo con la didattica del Cpia: con l’insegnante di scienze Stefania ci aspetta una lezione sulle vitamine contenute negli alimenti.

Poi c’è un ospite da molto lontano… si perché il suo nome è Roberto Vittori ed è un astronauta italiano che ora vive negli Stati Uniti e che ci vuole parlare di un’altra “dimensione” di cella, quella della navetta spaziale che rappresenta anch’essa – seppure in modo differente – un’altra condizione di restrizione della libertà dell’essere umano. Infine ci salutiamo con la rubrica di lettura e scrittura “Ponte di storie” a cura di AVOC, dove Danila ci propone un testo su un colore…l’arancione.

Giovedì 21 maggio

Liberi dentro - Eduradio

clicca qui per scaricare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Stefania); Roberto Lolli (presidente AVOC); redazione Ne vale la pena; Danila Griso.

Eccoci giunti alla della sesta settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con la didattica del Cpia: con l’insegnante di scienze Stefania ci aspetta una lezione sulle sostanze nutritive degli alimenti.

Oggi la nostra redazione dalle lunghe distanze, ha un nuovo ospite: Roberto Lolli, presidente di Associazione volontari per il carcere AVOC, che ci parlerà delle finalità dell’associazione e, in particolar modo, dello scenario che si apre per il detenuto alla fine del periodo di carcerazione, e degli aiuti necessari per il suo reinserimento sociale a partire da qualcosa di veramente fondamentale: l’abitazione.

Proseguiamo con la rubrica di scrittura e lettura a cura di Danila Griso di AVOC “Ponte di Storie”, con una storia vera di speranza e di possibilità di chi una volta uscito trova una mano amica, il titolo della lettura è Fammi parlare ed è la storia di Francesco, ora agli arresti domiciliari.

Infine ci salutiamo con Corrispondenze, la rubrica a cura della redazione di Ne vale la pena.

Puntata del 14.05.2020

Senza categoria

clicca qui per scaricare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Marco Bernardoni (presidente del Centro editoriale dehoniano), insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Angela); Giuseppe Pierantoni e Danila Griso.

Eccoci giunti all’inizio della quinta settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi, che cade nella Giornata di preghiera e di digiuno per l’umanità indetta dall’Alto Comitato per la Fratellanza Umana con un ospite, Marco Bernardoni, presidente del Centro editoriale dehoniano (CED), siccome per questa occorrenza le Edizioni Dehoniane hanno deciso di pubblicare un ebook sulla preghiera intitolato Dio, dove sei?

Proseguiamo poi con Angela, insegnante di scienze del Centro per l’istruzione degli adulti, con una pillola didattica sul sistema respiratorio.

Proseguiamo sul filo delle notizie che ci vengono dal mondo e dall’attualità: negli ultimi giorni, si è tanto parlato della liberazione sabato 9 aprile di Silvia Romano, la cooperante italiana rapita 18 mesi fa in un villaggio del Kenya, e poi liberata dopo un anno e mezzo di prigionia fra Kenya e Somalia. Sul filo di questa notizia che tocca il tema della carcerazione visto da un’altra angolatura: quella del sequestro forzato – che è un’altra forma non legale di privazione della libertà personale – vi presentiamo la testimonianza di Beppe Pierantoni, missionario dehoniano, rapito nel 2001 da un gruppo di fondamentalisti islamici nelle Filippine e rilasciato 6 mesi dopo.

Ci salutiamo infine con la rubrica di scrittura e lettura a cura di Danila Griso di AVOC “Ponte di Storie”, con una lettura intitolata Mentori in cui si parla di coloro che incontriamo nella nostra esperienza di vita e che rappresentano per noi i buoni o i cattivi maestri.