Buongiorno con Liberi dentro: venerdì 7 maggio

Liberi dentro - Eduradio, Liberi dentro - Eduradio Regione E-R

Clicca qui per riascoltare il podcast!

In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Pasquale Pitaniello, Marina Culjak

Ultima puntata settimanale, ma i temi a tema carcere di certo non mancano nemmeno oggi. Ecco quali argomenti abbiamo trattato in trasmissione oggi:

✅ La detenzione al femminile: le donne ed il carcere. Intervista con #SandroLibianchi
✅ La #giraffa, in lingua Sindebele e Zulu “Ndlulamiti”, ovvero “Più in alto degli alberi” 
✅ Ospite di puntata Marina Culjak, mediatrice culturale carcere Dozza

📌 Non perdete inoltre le rubriche “Ginnastica da camera” e “Spiritualità Islamica e cultura araba”

Qui potete rivedere la puntata andata in onda #OnAir Radio Città Fujiko 103.1 fm#Teletricolore 636 e da oggi anche su #LepidaTVdalle 13 alle 14:

➡️ https://archive.org/details/@liberi_dentro_-_eduradio

A lunedì con una nuova puntata ricca di testimonianze da chi vive per chi vive il carcere!

Buongiorno con Liberi dentro: giovedì 6 maggio

Liberi dentro - Eduradio, Liberi dentro - Eduradio Regione E-R

Clicca qui per riascoltare il podcast!

In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Pasquale Pitaniello, Marcello Mattè

Le news riguardanti la sfera carcere non si esauriscono mai e anche oggi abbiamo diversi argomenti molto interessanti affrontati in puntata, ecco quali:

✅ Per crescere insieme: a distanza di 10 anni dalla promulgazione della legge 62/2011, in Italia di case protette per #DetenuteMadri 
✅ Il calcio in #Africa: oggi parliamo di calcio africano e di “fuga dei muscoli”
✅ Ospite di puntata Marcello Mattè (Cappellano Dozza) 

📌 Non perdete inoltre la rubrica del giovedì insieme a Cantieri Meticci

Qui potete rivedere la puntata andata in onda #OnAir Radio Città Fujiko 103.1 fm#Teletricolore 636 e da oggi anche su #LepidaTVdalle 13 alle 14:

➡️ https://archive.org/details/@liberi_dentro_-_eduradio

A domani con una nuova puntata ricca di testimonianze da chi vive per chi vive il carcere!

Buongiorno con Liberi dentro: giovedì 18 marzo

Liberi dentro - Eduradio, Liberi dentro - Eduradio Regione E-R

Clicca qui per riascoltare il podcast!

In redazione: Caterina Bombarda, Ignazio De Francesco, Matteo Parisini, Paolo Aleotti, Marcello Mattè

Il tema carcere non si ferma mai e anche oggi abbiamo in serbo diversi argomenti che abbiamo affrontato con ospiti speciali:

✅ Emilia-Romagna: #Covid e carceri, il Garante regionale dei detenuti: utili misure alternative
✅ Notizie Internazionali: #Libia, giovani artiste fioriscono tra le spine della storia
✅ Galateo arabo: Parola di Costituzione, il #Marocco e l’accesso alle risorse
✅ Paolo Aleotti: Aleotti: quali storie ti porti dentro? Dal #carcere e dal rapporto con le detenute
✅ Marcello Matté, Cappellano della #Dozza

📌 Non perdere inoltre Diritti al punto, per parlare del diritto al lavoro e delle difficoltà che ci sono fuori e dentro. Ascolteremo la “Parola all’esperto” Maurizio Millo e con Carla faremo “Un giro nel mondo in 300 secondi”. Sabrina concluderà con la rubrica “Vocabolario” su due parole chiave: diritti/doveri del lavoratore

Qui potete rivedere la puntata andata in onda #OnAir Radio Città Fujiko 103.1 fm e Teletricolore: ➡️ https://archive.org/details/@liberi_dentro_-_eduradio

A domani con una nuova puntata ricca di testimonianze da chi vive per chi vive il carcere!

Sabato 5 settembre

Liberi dentro - Eduradio

Clicca qui per scaricare il poscast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Nadia Assueri e Agnese Drusiani (AUSL Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna); Stefania e Rossana (CPIA); Roberta Li Calzi e Matteo Neri (campione di scherma); Serena Dibiase; Compagnia teatrale Casavuota (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Apriamo questo sabato di Eduradio con una nuova rubrica di Promozione della salute allo scopo di presentare i servizi sanitari soprattutto a chi ora è dentro al carcere e necessita di un inquadramento su quello che è il piano assistenziale sanitario previsto di diritto dalla legge. Parleremo quindi nelle prossime tre settimane, in collaborazione con la ASL locale di Bologna, del servizio sanitario e di assistenza alla persona, e lo facciamo oggi grazie a due voci che vi giungono oggi direttamente dall’interno della Casa circondariale Rocco D’Amato, siccome se naturalmente a causa del covid-19 le attività didattiche e rieducative si sono dovute fermare, così non poteva esserlo per quello che è l’ambito di assistenza sanitaria. Dunque ai microfoni di Eduradio ci sono due ospiti oggi: la prima è di Nadia Assueri, coordinatrice assistenziale che lavora all’interno dell’istituto penitenziario bolognese dal 2009 quando l’AUSL  è entrata dopo il varo della riforma che ha affidato al Servizio sanitario regionale l’assistenza sanitaria dentro gli istituti penitenziari. Nadia si occupa di organizzare l’assistenza infermieristica, tecnica e riabilitativa, e si relaziona tutti i giorni con i servizi territoriali socio sanitari. Oltre a questo, si occupa anche di coordinare l’assistenza al carcere minorile, ai senza dimora, ai migranti e per i pazienti HIV positivi sul territorio di bologna. La seconda voce che ascolteremo è quella di Agnese Drusiani, educatrice professionale, che lavora in carcere dal dicembre 2019 all’interno dell’equipe sanitaria, occupandosi di promozione della salute, educazione sanitaria e attività riabilitative con i detenuti.

Sempre sul tema salute e benessere fisico, proseguiamo, come ogni sabato, con la  nostra rubrica di didattica a cura del Cpia con una lezione dinamica sull’allenamento sportivo da fare anche in spazi ristretti. Ma prima di iniziare la nostra Stefania Armati ci racconta cos’è accaduto alla data del 1° luglio di quest’anno: un momento di grande fermento e commozione per gli studenti detenuti che hanno sostenuto gli esami di licenza media e hanno ricevuto i diplomi.

A seguire c’è il nostro nuovo testimonial sportivo Matteo Neri, campione della Nazionale di Scherma, presentato dalla nostra curatrice di rubrica Roberta Li Calzi. Poi abbiamo Serena Dibiase con la rubrica Specchio, che ci parla oggi di un progetto sostenuto dalla Cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri  che ha preso vita all’interno del carcere femminile della Giudecca che mette in luce la possibilità di vedere il luogo di detenzione come luogo di cambiamento individuale di camminino e crescita…un vero e proprio percorso femminile dedicato alla bellezza e alla cura del corpo per potersi formare come estetiste a tutti gli effetti. Tutto questo si collega al film Caramel  della regista libanese Nadine Labaki ambientato in un centro estetico e che ha per protagoniste tre donne…

Infine ci salutiamo con il nostro Radiodramma, dove ascoltiamo la 3° puntata di Leila della Tempesta, una storia che parte dall’esperienza vera di un incontro in carcere tra un volontario di fede cristiana e una detenuta tunisina. Nella puntata precedente abbiamo visto la nostra protagonista Leila confrontarsi con l’Altro sul senso della solidarietà verso il prossimo, il cosiddetto tadàmun in arabo. Oggi vedremo i due parlare a proposito del reato che ha portato Leila in carcere e delle difficoltà che la ragazza si troverà davanti una volta uscita. Senza nessun aiuto né appoggio, solo una presa di coscienza della propria storia, con le sue cadute ma anche le sue possibilità di rinascita, potrà aiutare Leila nella vita libera che tra poco la aspetta.

Domenica 30 agosto

Liberi dentro - Eduradio

Clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Serena Dibiase; Paola Piazzi e Francesca Gentile (Associazione Il Poggeschi per il carcere); Giovanni Nicolini; Compagnia teatrale Casavuota (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Oggi apriamo la puntata con la cosa più bella che ci sia per la nostra redazione, che sono naturalmente i riscontri, le lettere che ci giungono da dentro il carcere. E lo facciamo spostandoci però in un’altra regione, in Veneto, alla Casa di reclusione femminile della Giudecca che ha sede in un antico monastero medievale. Un posto potremmo dire, diverso da come ci si immagina di solito il carcere. Diverso perché quasi tutte le donne detenute lavorano, perché c’è una sezione speciale per le madri, ed è diverso perché è solo per donne. Sappiamo dai dati DAP che normalmente le donne detenute sono una piccola percentuale della popolazione carceraria nazionale: in Italia circa il 96 per cento dei carcerati sono maschi e le donne sono circa il 4 per cento. I dati ufficiali più aggiornati (07/08/2020) dicono che in questa casa di reclusione le detenute sono 74 su un totale di 111 posti disponibili. Delle donne carcerate, è un tema che abbiamo già visto qualche volta fa nel corso dell’intervista a don Giovanni Nicolini che si occupa qui a Bologna del percorso di recupero delle detenute, bisogna dire che la particolarità della loro situazione è che scontano la pena vivendo in una realtà che è stata progettata e costruita «da uomini per contenere uomini»: questo significa – lo scrive il ministero della Giustizia nel suo rapporto del 2015 sulla detenzione femminile – che in molti casi le detenute «sono lontane dalle loro famiglie», hanno necessità di salute particolari e «i loro bisogni specifici, in buona parte correlati ai bisogni dei loro figli, sono spesso disattesi».

C’è da aggiungere che rispetto agli uomini, le detenute hanno anche minore possibilità di accesso alle attività lavorative: è una «discriminazione involontaria», dice sempre il ministero, causata dal numero limitato di carcerate e dall’impossibilità di condividere gli spazi con gli altri uomini per evitare situazioni di promiscuità: alle detenute, negli istituti di pena, è quindi spesso negato l’accesso alle strutture comuni per fare sport, per studiare o fare dei corsi e soprattutto per lavorare. Sono più carcerate degli altri. Questo è come le cose funzionano in generale: poi ci sono alcune eccezioni. Gli istituti penitenziari destinati in modo esclusivo alle donne in Italia sono cinque: Trani, Pozzuoli, Roma Rebibbia, Empoli e appunto la Giudecca. Con questa panoramica che un po’ vi abbiamo voluto descrivere…. da questo luogo la nostra autrice di letteratura dal mondo Serena Dibase ha estrapolato per noi una lettera pubblicata su Ristretti Orizzonti a firma di una detenuta di nome Mariann che ora vi leggerà….

Proseguiamo con l’intervista a Paola Piazzi, e di seguito a Francesca Gentile, che ci parlano della loro esperienza di volontariato in carcere con l’Associazione Poggeschi per il carcere, una realtà bolognese composta da giovani studenti universitari e lavoratori che si occupano di detenzione e giustizia che dal 1996 opera a fianco e all’interno della Casa Circondariale di Bologna. Ancora: abbiamo ospite in redazione don Giovanni Nicolini intervistato da noi sul tema del percorso di recupero delle detenute “dopo” il carcere.

Infine chiudiamo con il Radiodramma, dove ascolteremo la 2° puntata di Leila della tempesta, la rappresentazione riadattata qui per noi della radio, a firma della compagnia teatrale Casavuota.

Domenica 19 luglio

Liberi dentro - Eduradio

clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Amalia De Simone (giornalista video reporter); Assia Fiorillo (cantante); ragazzi del Poggeschi per il carcere intervistano Mauro Palma; Associazione Avoc; Marco Bernardoni; Marcello Mattè.

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Il primo appuntamento di oggi è con Amalia De Simone che ci parla del suo nuovo docufilm “Caine” la storia di alcune donne dietro le sbarre che ha per colonna sonora il primo singolo della cantante Assia Fiorillo ‘Io sono te‘. Proseguiamo poi con il 3° libro della rubrica “Itinerari tascabili”: Football di Marc Augè, un libro che ci parla di un ambito particolare della cultura e, per così dire della fede, quella calcistica. Poi abbiamo sempre il tema della spiritualità di cui si occupa oggi il cappellano del carcere Marcello Mattè.

Ancora: la rubrica “Un’estate di letture” curata da Associazione Avoc, dove ascolteremo la lettera che un detenuto ha scritto a un bibliotecario carcerario. Infine chiudiamo con “Constitution on air” in cui ascolteremo i ragazzi del Poggeschi per il carcere intervistare Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.