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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Francesca Pilotto, Sara Benedetti
🎙 Liberi Dentro-Eduradio & TV vi augura uno splendido inizio settimana🎙
Torniamo più carichi che mai per affrontare una nuova settimana insieme a voi, fatta di tante notizie a tema carcere, ma non solo. Ecco gli argomenti di questa prima puntata:
✅ “Socialmente” ti è vicino. Una rete a sostegno delle vittime di furti e truffe
✅ Stati Uniti tra emergenza idrica e difficoltà abitative
✅ Ospite di puntata Francesca Pilotto, creatrice del progetto “Madri detenute e figli” presso il carcere della Dozza, che ci ha parlato delle sue emozioni rispetto alla prima volta in cui è entrata in carcere
📌 Non perdete inoltre il servizio di Sara Benedetti che ci racconta del suo libro “Sulla cattiva strada” e della sua esperienza con i carugi e il mondo dei vicoli e del suo progetto nel carcere delle Vallette di Torino nel quale è scattata la scintilla.
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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Micaela Casalboni e Paolo Fronticelli
🎙 I servizi della domenica con Liberi Dentro-Eduradio & TV🎙
Anche di domenica non possono mancare i servizi pensati per la nostra trasmissione. Vediamo insieme quale potete seguire oggi:
✅ La Compagnia Teatro dell’Argine presenta “Lezioni di teatro. I grandi monologhi alla prova”: con Micaela Casalboni e Paolo Fronticelli affrontiamo l’opera “Tre sorelle” dell’autore, scrittore e drammaturgo russo Anton Pavlovič Čechov
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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Anna Speranza, Manuela Valenti
🎙I Servizi del sabato con Liberi Dentro-Eduradio & TV🎙
Anche durante il weekend siamo insieme a voi con la trasmissione che fa da ponte tra carcere e città. Ecco quali sono stati i servizi che abbiamo trattato oggi:
✅ La civiltà di un paese si misura anche sui diritti dei detenuti
✅ Parliamo di calcio africano
✅ E’ ancora aperta la manifestazione di scrittura presso il carcere Dozza di Bologna “Parole in libertà”, (promossa da Coop Alleanza 3.0). Anna Speranza, dell’associazione Liberi di studiare, ci spiega la procedura per partecipare
📌 Non perdete inoltre il servizio relativo al festival di EMERGENCY insieme a Manuela Valenti, pediatra e responsabile della divisione pediatrica di EMERGENCY
“Da quando ho conosciuto l’arte questa cella è diventata una prigione”: è l’incipit della canzone che abbiamo appena ascoltato E mmo prodotta dal collettivo “Gli Ultimi Saranno”, una frase che racchiude in sintesi la figura di Cosimo Rega, ex camorrista (scomparso lo scorso 30 agosto) rinato grazie alla recitazione e alla cultura. Dunque l’arte è libertà?
Sì è la frase che Cosimo dice alla fine del film dei fratelli Taviani Cesare deve morire in cui lui è uno dei protagonisti, e racconta proprio il senso dell’incontro con l’arte nei luoghi dell’emarginazione, il senso e la potenza evolutiva e rivoluzionaria dell’arte. Io la interpreto così: quando apri una porta verso la consapevolezza ti rendi veramente conto di dove sei. Quindi da quando Cosimo aveva realizzato l’incontro con l’arte si era reso conto della sua condizione di prigioniero. Chiaramente sono concetti universali, valgono per un contesto carcere, per le mura fisiche, ma valgono anche per altre mura che a volte ci costruiamo noi nella testa, nel vivere una vita che non ci appartiene, una quotidianità che non amiamo. L’arte diventa allora uno di quegli strumenti che ci fa fare il salto rivoluzionario per eccellenza: Il viaggio rivoluzionario dentro noi stessi per capire chi siamo, cosa vogliamo e chi vogliamo essere.
Si tratta di un testo scritto in napoletano “verace”, l’hai scritto tu?
Sì, lo scrissi pensando al carcere, poi l’ho modificato perché eravamo in piena pandemia e lo feci ascoltare a Cosimo che si è rivisto molto nel testo della canzone. Il concetto è quello dell’innocenza del bambino che è dentro di noi. Cioè dice: quando ero bambino non avevo paura, vivevo la vita così com’era, poi dopo si cresce magari si hanno riferimenti ed esempi sbagliati, si fanno scelte non consapevoli e si prendono strade che ci portano in vicoli bui da cui poi è difficile tornare indietro. In questo caso appunto, quando le persone si pentono, l’arte ha un valore salvifico. Con il collettivo abbiamo anche fatto un secondo pezzo che si chiama Canzone d’evasione, dove alla fine del brano ci sono anche delle testimonianze di altre persone che attraverso l’arte hanno cambiato la loro vita.
Con Il collettivo “Gli Ultimi Saranno” avete fatto molti progetti, in particolare dei testi musicali per sensibilizzare sul tema carcere: hanno funzionato nell’intento? Dove li promuovete?
Nei cinque anni della legislatura precedente abbiamo realizzato una trentina di eventi in più di 20 carceri, e oltre alle carceri giriamo laddove c’è voglia di ascoltare queste storie. E poi c’è stato un evento potente, abbiamo portato questa esperienza dentro Montecitorio, si tratta forse dell’unico caso nella storia della Repubblica, con le rappresentanze di 10 comuni sedi di carcere, quindi direttori, detenuti, ma anche agenti che hanno recitato e cantato alternandosi al presidente della Camera… Insomma un evento che sta proprio a indicare che quando si sta insieme attorno all’arte si sospende ogni giudizio e si crea una forma di bellezza che prima non c’era.
Purtroppo sappiamo che la proposta di legge si è interrotta a causa della fine della legislatura, maa che punto era arrivata? Prevede finanziamenti?
Si tratta di una legge ispirata da tutti questi incontri nelle carceri di cui ho parlato, perchè prima di tutto abbiamo toccato con la mano e col cuore queste realtà carcerarie. In questo contesto l’incontro con Cosimo è stato particolarmente motivante perché la sua vita e l’esempio della sua trasformazione mi hanno fatto capire fino in fondo quanto questo mezzo del teatro sia effettivamente efficace. La legge era arrivata a un passo dall’approvazione alla Camera e prevede oltre l’organizzazione di un osservatorio, l’individuazione di un luogo deputato al teatro in ogni carcere, ma anche un fondo che in partenza è 2 milioni di euro per pagare i professionisti (altro punto fondamentale della legge), che sono persone formate e preparate, e come tali devono essere adeguatamente retribuiti.
Se la campagna “il teatro in ogni carcere” avesse seguito, come ti immagineresti il carcere tra 10 anni?
Mi immagino un modo in cui il carcere non sia necessario. Tuttavia, nell’immediato futuro dico questo: in Italia abbiamo circa 185 carceri, mi piacerebbe immaginare che diventassero 185 teatri. Quindi luoghi dove si fa formazione, scambio, una programmazione teatrale. Potrebbe essere un’occasione per far guadagnare Il carcere e tutte le persone che dentro ci lavorano e ci vivono, anche le persone momentaneamente recluse. L’aspetto rivoluzionario di quello che potrebbe accadere con la legge se venisse approvata, sono delle insidie benefiche enormi e una di queste è che in Italia, quando si va in carcere, si può avere la possibilità di incontrare il dolore e la violenza… ma con questa legge in vigore, sì, ho la certezza che si possa incontrare anche l’arte e, attraverso l’arte, sé stessi.
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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Raffaele Bruno, Ignazio De Francesco e Hamdan al Zeqri
🎙 Liberi Dentro-Eduradio & TV vi augura un felice fine settimana🎙
Il weekend si sta avvicinando, ma le notizie dal mondo carcere non accennano a fermarsi. Siamo qui anche oggi per parlarvi di tanti argomenti di attualità nella mezz’ora di trasmissione insieme a noi. Ecco quali:
✅ Stati Uniti. “Una carneficina”: l’esecuzione più cruenta in 40 anni di pena di morte
✅ Come faremmo senza le oloturie di mare?
✅ Ospite di puntata Raffaele Bruno, parlamentare che si è battuto per una legge “un teatro in ogni carcere”
📌 Non perdete inoltre il servizio “Islam cultura e religione” con Ignazio De Francesco e Hamdan al Zeqri dell’UCOII – Unione delle Comunità Islamiche d’Italia. Il tema della puntata è l’assistenza spirituale alle persone detenute
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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Cosimo Rega, Patrizio Gonnella
🎙 Il giovedì in compagnia di Liberi Dentro-Eduradio & TV🎙
Eccoci nuovamente con il consueto appuntamento settimanale insieme alla trasmissione che fa da ponte tra carcere e città. Vediamo nel concreto quali sono le notizie di cui abbiamo parlato oggi in puntata:
✅ L’arte carceraria vista dall’artista dissidente cinese Ai Weiwei
✅ Proseguiamo con l’ultima intervista in memoria di Cosimo Rega che ci racconta il ruolo terapeutico del teatro in carcere
✅ Parliamo di Yasuke, il samurai africano
📌 Non perdete inoltre il servizio “Pillole di Antigone”: Patrizio Gonnella affronta l’annoso argomento dei suicidi in carcere e ci parla delle proposte di Associazione Antigone
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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Cosimo Rega, Alexandra
🎙 Liberi Dentro-Eduradio & TV: il programma che fa da ponte tra carcere e città🎙
Il mercoledì in compagnia di Eduradio è cominciato e come sempre abbiamo tanti argomenti da raccontare. Vediamoli nella trasmissione di oggi:
✅ Proseguiamo con l’intervista a Cosimo Rega, ex boss della camorra, ergastolano in regime di semilibertà e anche attore della compagnia teatrale “Stabile Assai”
✅ Etiopia: donne e schiavitù domestica
📌 Non perdete inoltre le interviste della redazione di Teleradioreporter da Bollate: il giornalista Paolo Aleotti a colloquio con Alexandra
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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Cosimo Rega, Comunità educante con i carcerati
🎙 L’appuntamento del martedì insieme a Liberi Dentro-Eduradio & TV🎙
Una nuova puntata è cominciata all’insegna delle tematiche del carcere, ma anche con tante altre notizie di stampo più internazionale. Curiosi? Ecco di cosa abbiamo parlato oggi:
✅ Non esiste la libertà: la lezione di Cosimo Rega
✅ Per rimanere in tema, ecco l’intervista a Cosimo Rega in cui ci parla proprio di come in carcere ha incontrato la sua salvezza attraverso l’arte
✅ Attenzione ai fulmini! Come evitare di rimanere folgorati
📌 Non perdete inoltre la replica del servizio del CEC, con la puntata su Angelo che esce dal carcere.
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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Francesca Pilotto, Francesca Mannocchi, Emanuele Giordana, Soumalia Diawara
🎙 Liberi Dentro-Eduradio & TV vi augura un felice inizio settimana🎙
Il lunedì sancisce l’inizio di una nuova settimana da passare ovviamente insieme a noi. Abbiamo preparato tantissimi servizi riguardanti il tema carcere, quindi ecco il palinsesto della giornata:
✅ Pianosa: l’ex carcere cerca una nuova stagione con l’associazione degli Amici dell’isola
✅ Invecchiamento e mutazioni somatiche
✅ Ospite di puntata Francesca Pilotto, dottoranda presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” e creatrice del progetto “Madri detenute e figli” presso il carcere della Dozza
📌 Non perdete inoltre il servizio speciale sul festival di Emergency che si è tenuto dal 2 al 4 settembre a Reggio-Emilia
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In redazione: Caterina Bombarda, Antonella Cortese, Paolo Aleotti, Enea Flacco, Diana Bota, Francesco Marcone
🎙 I servizi della domenica con Liberi Dentro-Eduradio & TV🎙
Nonostante sia domenica ci teniamo a farvi compagnia come ogni giorno. Ecco i servizi che abbiamo pensato per voi oggi:
✅ Memoriale sull’11 settembre: l’attentato alle Twin Towers del 2001 che modificò per sempre la società occidentale, cambiando radicalmente il nostro modo di viaggiare e di percepire il prossimo
✅ Con lo chef Francesco Marcone di Fomal oggi cuciniamo
riso venere con verdurine polpo e gamberi
✅ Parliamo di: allontanamento dalla natura (piante e animali), l’Eden, la custodia del giardino, la vita nel giardino nelle varie culture e religioni