Sabato 5 settembre

Liberi dentro - Eduradio

Clicca qui per scaricare il poscast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Nadia Assueri e Agnese Drusiani (AUSL Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna); Stefania e Rossana (CPIA); Roberta Li Calzi e Matteo Neri (campione di scherma); Serena Dibiase; Compagnia teatrale Casavuota (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Apriamo questo sabato di Eduradio con una nuova rubrica di Promozione della salute allo scopo di presentare i servizi sanitari soprattutto a chi ora è dentro al carcere e necessita di un inquadramento su quello che è il piano assistenziale sanitario previsto di diritto dalla legge. Parleremo quindi nelle prossime tre settimane, in collaborazione con la ASL locale di Bologna, del servizio sanitario e di assistenza alla persona, e lo facciamo oggi grazie a due voci che vi giungono oggi direttamente dall’interno della Casa circondariale Rocco D’Amato, siccome se naturalmente a causa del covid-19 le attività didattiche e rieducative si sono dovute fermare, così non poteva esserlo per quello che è l’ambito di assistenza sanitaria. Dunque ai microfoni di Eduradio ci sono due ospiti oggi: la prima è di Nadia Assueri, coordinatrice assistenziale che lavora all’interno dell’istituto penitenziario bolognese dal 2009 quando l’AUSL  è entrata dopo il varo della riforma che ha affidato al Servizio sanitario regionale l’assistenza sanitaria dentro gli istituti penitenziari. Nadia si occupa di organizzare l’assistenza infermieristica, tecnica e riabilitativa, e si relaziona tutti i giorni con i servizi territoriali socio sanitari. Oltre a questo, si occupa anche di coordinare l’assistenza al carcere minorile, ai senza dimora, ai migranti e per i pazienti HIV positivi sul territorio di bologna. La seconda voce che ascolteremo è quella di Agnese Drusiani, educatrice professionale, che lavora in carcere dal dicembre 2019 all’interno dell’equipe sanitaria, occupandosi di promozione della salute, educazione sanitaria e attività riabilitative con i detenuti.

Sempre sul tema salute e benessere fisico, proseguiamo, come ogni sabato, con la  nostra rubrica di didattica a cura del Cpia con una lezione dinamica sull’allenamento sportivo da fare anche in spazi ristretti. Ma prima di iniziare la nostra Stefania Armati ci racconta cos’è accaduto alla data del 1° luglio di quest’anno: un momento di grande fermento e commozione per gli studenti detenuti che hanno sostenuto gli esami di licenza media e hanno ricevuto i diplomi.

A seguire c’è il nostro nuovo testimonial sportivo Matteo Neri, campione della Nazionale di Scherma, presentato dalla nostra curatrice di rubrica Roberta Li Calzi. Poi abbiamo Serena Dibiase con la rubrica Specchio, che ci parla oggi di un progetto sostenuto dalla Cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri  che ha preso vita all’interno del carcere femminile della Giudecca che mette in luce la possibilità di vedere il luogo di detenzione come luogo di cambiamento individuale di camminino e crescita…un vero e proprio percorso femminile dedicato alla bellezza e alla cura del corpo per potersi formare come estetiste a tutti gli effetti. Tutto questo si collega al film Caramel  della regista libanese Nadine Labaki ambientato in un centro estetico e che ha per protagoniste tre donne…

Infine ci salutiamo con il nostro Radiodramma, dove ascoltiamo la 3° puntata di Leila della Tempesta, una storia che parte dall’esperienza vera di un incontro in carcere tra un volontario di fede cristiana e una detenuta tunisina. Nella puntata precedente abbiamo visto la nostra protagonista Leila confrontarsi con l’Altro sul senso della solidarietà verso il prossimo, il cosiddetto tadàmun in arabo. Oggi vedremo i due parlare a proposito del reato che ha portato Leila in carcere e delle difficoltà che la ragazza si troverà davanti una volta uscita. Senza nessun aiuto né appoggio, solo una presa di coscienza della propria storia, con le sue cadute ma anche le sue possibilità di rinascita, potrà aiutare Leila nella vita libera che tra poco la aspetta.

Sabato 29 agosto

Liberi dentro - Eduradio

Clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Luca Orioli (Comunità Papa Giovanni XXIII); Martina (CPIA) ; Marco Bernardoni (EDB); Marcello Mattè; Roberta Li Calzi e Laura Farolfi (Ultimate Frisbee); Serena Dibiase; Compagnia teatrale Casavuota (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Apriamo di nuovo la puntata di oggi riprendendo il filo da dove ci eravamo lasciati l’ultima volta, domenica scorsa, con ospite Luca Orioli, referente dell’ambito carcere della comunità Papa Giovanni XXIII per le città di Bologna, Ferrara e Modena, con cui avevamo parlato a proposito delle comunità di accoglienza, cercando di capire insieme come richiedere ad esse aiuto, ma anche sapere come funziona il percorso di recupero all’interno e chi può fare domanda per accedervi. Oggi, invece, sempre con il nostro ospite, Luca, ci concentreremo su un servizio particolare che svolge la comunità mirata per le persone che vivono all’interno degli istituti di pena: si tratta del (CEC) Comunità educante con i carcerati: si tratta di progetto innovativo che si pone come obiettivo la rieducazione. E lo fa a partire da un proposito molto semplice che è quello dell’incontro e il confronto tra carcerati, ma anche di volontari con i quali ci si aiuta, si lavora, si cercano soluzioni nuove per affrontare i problemi che si incontrano nel cammino di recupero. Inoltre: è una comunità “Educante” per scoprire le potenzialità di ognuno valorizzandole. E infine: Con i Carcerati, e non per i carcerati, perché il carcerato è solo apparentemente il diretto interessato, ma tutta la comunità locale, attraverso i volontari, si educa alla solidarietà e ai valori di una nuova umanità…

Proseguiamo con la nostra rubrica fissa di didattica, che abbiamo chiamato “In classe”, perchè forse non tutti sanno che anche il carcere esiste la scuola (un servizio che ottempera il diritto all’istruzione, art. 34 della nostra Carta fondamentale), e che già dal lock down quando è nata la nostra trasmissione radiotv è curata dal corpo docenti del Centro per l’istruzione degli adulti di Bologna, che è uno tra i maggiori propulsori di questa nostra iniziativa. A fare la didattica oggi c’è Martina che ci porta in viaggio…a Recanati! Poi c’è la rubrica Tascabili a cura di Marco Bernardoni che oggi ci parla del libro di I. Nemirovsky, Lo Straniero, (Dehoniane Bologna); Marcello Mattè con la storie di spiritualità laica e lo sport con Laura Farolfi, campionessa di Ultimate Frisbee. A seguire la rubrica di cinema e letteratura Lo Specchio a cura di Serena Dibiase e per concludere la nostra rubrica di teatro Radiodramma, dove ascolteremo la prima delle 4 clip dello spettacolo riadattato per la radio a firma della compagnia teatrale Casavuota. Titolo di questa nuova rappresentazione è “Leila della tempesta” in cui ascolteremo due attori protagonisti: il regista e interprete Alessandro Berti, nel ruolo dell’Altro (ppi vedremo chi sia) e l’attrice Sara Cianfriglia (nei panni di Leila). Uno spettacolo di alessandro berti tratto dal libro omonimo di Ignazio De Francesco (edito dalle edizioni Zikkaron 2016). La storia “vera” da cui nasce questa piece teatrale e prima ancora il libro, è ambientata dentro il carcere di Bologna, dove da anni, ha luogo un progetto prezioso di dialogo coi detenuti stranieri a partire dalle loro radici culturali e religiose. Cominciato dal professor Pier Cesare Bori e portato avanti da Ignazio De Francesco, questo dialogo scommette sull’importanza, per il detenuto, di una presa di coscienza della propria cultura di provenienza, come chiave per un recupero della persona attraverso la pena. Nel libro Ignazio racconta quattro anni di incontri coi detenuti e le detenute di lingua araba, dove emerge proprio il rapporto con una di loro, Leila, una ragazza tunisina. In questa relazione tra lui – il volontario (monaco cristiano e islamologo) – e Lei – la detenuta (musulmana e di una religiosità popolare) – vengono a galla alcuni temi forti, che appassionano entrambi: la fede religiosa, il rapporto tra legge sacra (sharìa) e costituzione italiana (ma anche la nuova costituzione tunisina, l’unica che la Primavera Araba ha partorito), il senso della detenzione come momento fondamentale per cercarsi e ritrovarsi.

Sabato 22 agosto

Liberi dentro - Eduradio

Clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Serena Dibiase; insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia); Roberta Li Calzi e Lara Barbieri; Marco Bernardoni (EDB); Compagnia teatrale Maniaci D’Amore (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Apriamo con la cronaca riportando subito una notizia molto positiva. Avrete forse saputo che il 30 luglio scorso, infatti, in occasione dell’anniversario delle stragi di Ustica e di Bologna abbiamo avuto la visita in città del presidente Sergio Mattarella che, prima della messa in cattedrale e delle visite alla stazione centrale e al Museo della strage di Ustica, ha incontrato alle ore 10.45 in arcivescovado il vescovo Matteo Zuppi e una piccola rappresentanza redazionale del nostro nutrito gruppo di Eduradio. È stata naturalmente un’emozione per noi ma soprattutto una speranza, rispetto al servizio di educazione e accompagnamento che speriamo di svolgere con la dovuta cura, attenzione e nel rispetto verso chi sta vivendo la detenzione in questo periodo (lo sappiamo) lungo e reiterato di covid con tutto ciò che esso a comportato. La speranza che nutriamo è che la nostra iniziativa sia balzata agli occhi di una attenzione pubblica molto elevata, il presidente della Repubblica, e chi sa mai se da qui possano nascere altre iniziative di questo tipo, o per estendere a livello nazionale questo progetto.  Per l’occorrenza la redazione ha deciso di rivolgere al presidente Mattarella una lettera di saluto e descrizione delle finalità della nostra trasmissione, che trovate qui.

Proseguiamo con la rubrica del CPIA “In classe” con l’insegnante di italiano alfabetizzazione che ci porta in viaggio nei luoghi di don Milani. A seguire un salto nella letteratura con i tascabili, a cura di Marco Bernardoni (CED), che ci presenta oggi il libro di S. Petrosino, La donna nel giardino, dove ci chiederemo insieme: cosa Eva avrebbe dovuto rispondere al serpente, ovvero: le decisioni importanti vanno condivise sempre con qualcuno a noi vicino. Ancora: lo sport, con Roberta Licalzi e la calciatrice Lara Barbieri.

Continuiamo con Serena Dibiase e la sua rubrica “Lo specchio”, oggi incentrata sulla letteratura e il cinema russi, tra poesia e filmografia. Chiudiamo con il nostro consueto Radiodramma dove ascolteremo lo spettacolo riadattato per la radio a firma della compagnia la compagnia Maniaci d’Amore, intitolato “La casa non vuole”. Abbiamo visto che si tratta della storia di una strana coppia: sono infatti due angeli caduti sulla terra in cerca della felicità e… che si ritrovano a vivere in una casa – che ha dei “sentimenti” perché pare essere gelosa di loro, del loro benessere al punto da tenerli schiavi dentro di essa – e a cui diventano morbosamente attaccati. E così circondati di “cose”, di sempre nuovi acquisti che li fanno sentire “rassicurati” insoddisfazione insieme, vedremo però Tra i due nascere una discussione: ovvero cosa “crediamo” veramente importante nella nostra esistenza?

Sabato 25 luglio

Liberi dentro - Eduradio

Clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Marco Bontempi (Università di Firenze); insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Anna); Serena Dibiase; Roberta Li Calzi e Emanuele Lambertini; Marco Bernardoni (EDB); Compagnia teatrale Maniaci D’Amore (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

La scorsa settimana, prendendo in mano insieme a voi il 16° Rapporto di associazione Antigone sulle condizioni di detenzione intitolato “Il carcere al tempo del coronavirus”, abbiamo affrontato un tema delicato per chi vive e ha vissuto la detenzione nel periodo più acuto di pandemia appena attraversato alcuni mesi fa: abbiamo infatti parlato degli “effetti” delle restrizioni da Covid-19 in una realtà già di restrizione come appunto il carcere, sulla stabilità mentale ed emotiva delle persone detenute che forse più di altre (sicuramente più di noi esterni) hanno sofferto lunghi mesi in cui non hanno ricevere visite dai propri familiari. Oggi invece con ospite Marco Bontempi, sociologo e docente di sociologia presso l’Università di Firenze, cerchiamo di vedere un altro aspetto non direttamente connesso con la pandemia, che però tocca da vicino e per così dire tutti i giorni la vita di tutti: i confitti interpersonali. In particolare affronteremo il tema della gestione della conflittualità in spazi ristretti come può esserlo, per l’appunto, la cella di un carcere…quali possono essere le ‘vie d’uscita’ per mantenere un equilibrio nella relazione e poter convivere con l’altro?

Continuiamo con la didattica della scuola del carcere, il prossimo appuntamento è con l’insegnate di storia/geografia e scienze sociali Anna del Centro per l’istruzione degli adulti con una pillola decisamente musicale su Lucio Dalla.

Poi abbiamo con noi Serena Dibiase con la rubrica di cinema e letteratura “Lo Specchio” dove ascolteremo un breve estratto dal documentario del regista Silvano Agosti “D’amore si vive” (1984), in cui emergono temi legati ai vari aspetti e modi di vivere: quali l’amore e la tenerezza. A seguire c’è lo sport con Roberta Li Calzi che ha intervistato per noi il campione di scherma paralimpico Emanuele Lambertini. Ancora, con Marco Bernardoni e la sua rubrica “Itinerari tascabili” vi porteremo in viaggio con i libri: oggi è il turno di A. Corbin, Breve storia della pioggia.

Chiudiamo infine con l’ascolto della nuova serie di clip di puntate per la nostra rubrica di teatro “Radiodramma“, a cura dei Teatri del Sacro. Andremo in scena con “La casa non vuole”, uno spettacolo riadattato per la radio a firma della compagnia la compagnia Maniaci d’Amore. Duo composto da Luciana Maniaci e Francesco D’Amore. Lirico e spietato, “La casa non vuole” è una rappresentazione che mette in scena due voci in cerca di un ascolto. È infatti la storia di due angeli disadattati che tentano invano di essere nel mondo senza essere del mondo. Quindi li sentiremo dialogare con noi, con voi ascoltatori, sollevandoci alcuni interrogativi forti per tutti, come per esempio il mistero della felicità terrestre: che cos’è? Quanto è grande? Si può toccare? Cosa la fa accendere e cosa la fa spegnere? E quindi li vedremo qui alle prese con le esperienze estreme della mondanità terrestre, del lavoro d’ufficio e della psicanalisi, ormai ridotti a scampoli di angeli, trovano una salvezza imprevista: una casa-mamma che per loro decide tutto e la cui prima regola è l’accumulo.

Sabato 18 luglio

Senza categoria

Clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia e Martina); Serena Dibiase; Fabrizio Mandreoli; Roberta Li Calzi e Gioacchino Chiappelli; Compagnia teatrale Controcanto collettivo (in collaborazione con FEDERGAT, ACEC).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Partiamo sempre dal 16° rapporto di associazione Antigone intitolato “il carcere al tempo del coronavirus” e leggerne insieme, approfondendo con qualche ospite alcuni passaggi di questo documento. Oggi invece con una nuova ospite, Maria Inglese, psichiatra dell’azienda Usl di Parma, analizziamo un altro aspetto importante quello degli effetti psico-sociali del covid vissuto in carcere. Immaginatevi in  una situazione in cui, all’improvviso, giunge notizia di un pericoloso virus a elevata trasmissibilità che si sta rapidamente e capillarmente diffondendo quale sia potuto essere lo scenario invece in un luogo in cui spesso non è possibile (a causa del sovraffollamento) mantenere quella distanza fisica raccomandata tra le persone . Abbiamo chiesto a Maria in cosa si è potuto tradurre tutto questo per il senso psicologico e sociale di sicurezza delle persone detenute e cosa sia entrato in gioco per loro, in questi mesi di isolamento nell’isolamento.

Continuiamo con la didattica della scuola del carcere, a cura delle insegnanti di italiano alfabetizzazione Claudia e Martina che ci porteranno a fare un giro turistico per la nostra città di Bologna.

Poi abbiamo con noi Serena Dibiase con la rubrica di cinema e letteratura “Lo Specchio” dove ascolteremo un estratto da Nella città l’inferno: un film del 1959 diretto da Renato Castellani con interpreti Anna Magnani e Giulietta Masina nel ruolo di due detenute, rispettivamente Lina, ingenua ragazza veneta trasferitasi a Roma e arrestata per accusa di un furto, ed Egle detenuta più anziana. A seguire c’è lo sport con Roberta Li Calzi che ha intervistato per noi il campione di pallacanestro Gioacchino Chiappelli.

Proseguiamo con la nostra rassegna stampa “Articoli dal mondo”, a cura di Fabrizio Mandreoli e chiudiamo con l’ultima e attesissima pillola del finale di “Radiodramma”, a cura dei Teatri del Sacro, dove vedremo il finale di Settanta volte sette della compagnia romana Controcanto collettivo, ideato e diretto da Clara Sancricca con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio,  Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, e  Clara Sancricca. Uno spettacolo che affronta il tema del perdono… Il titolo, settanta volte sette, nella numerologia religiosa simboleggia appunto il “senza fine”: l’unica misura del perdono è perdonare senza misura… in una società dove il perdono oggi nell’opinione comune soccombe alla logica della vendetta.

Lunedì 22 giugno

Liberi dentro - Eduradio

Clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Simona); Roberta Licalzi e Katia Serra (commentatrice televisiva ed ex calciatrice italiana); Ilaria Truglia; Serena Dibiase; Danila Griso; Marcello Mattè.

Eccoci giunti all’inizio dell’11° settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Simona del Cpia di Bologna, che ci presenta una pillola di didattica sulla comprensione delle espressioni idiomatiche, spesso figurate, della lingua italiana.

Continuiamo con laria Truglia, psicologa, psicoterapeuta del carcere di Perugia, e dottore di ricerca in psicologia e scienza cognitiva che ci parla invece degli effetti del lockdown da covid-19 sul sonno, in particolare dei detenuti e delle detenute. Poi c’è la “Letteratura dal mondo” con Serena Dibiase che ci porta oggi tra le scene, le visioni e le immagini evocative del regista statunitense David Lynch.

Ancora: ai nostri microfoni c’è il messaggio di Katia Serra, ex calciatrice ed ora commentatrice sportiva. Ci salutiamo infine con “Credere per vedere” la rubrica del Cappellano del carcere Marcello Mattè.

Lunedì 15 giugno

Liberi dentro - Eduradio

clicca qui per ascoltare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Rossana e Claudia); Roberta Licalzi e Irene Scazzieri (Capitana della scuola di Ultimate frisbee del CUSB Bologna); Serena Dibiase; Danila Griso; Marcello Mattè.

Eccoci giunti all’inizio della decima settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con una pillola di didattica sulla comprensione orale su come muoversi in città, come usare i suoi servizi, raggiungere i negozi e chiedere le indicazioni per muoversi con i mezzi di trasporto pubblico o a piedi.

Poi si passa alle testimonianze sportive: Roberta Licalzi ci presenta il messaggio di Irene Scazzieri, capitana della scuola di Ultimate frisbee del CUSB Bologna.

Continuiamo con Serena Dibiase e la sua “Letteratura dal mondo” che ci leggerà da un testo di un giovane ragazzo latino-americano Ernesto Guevara, Latinoamericana. I diari della motocicletta che racconta del suo viaggio dall’Argentina al Venzuela a cavallo di una motocicletta scassata e in compagnia di una amico. Li aspettano sette mesi di avventure e incontri destinati a forgiarli per sempre.

Ci salutiamo infine, con le rubriche di scrittura/lettura “Ponte di storie” di AVOC, dove Danila Griso ci leggerà un testo di Claudia, volontaria AVOC, intitolato “Gli iris”, e con “Credere per vedere” la rubrica del Cappellano del carcere Marcello Mattè.

Lunedì 1 giugno

Liberi dentro - Eduradio

clicca qui per scaricare la puntata!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Tommaso di Associazione Yabasta Bologna; insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia e Rossana); Roberta Licalzi e Andrea Brogioni (ex pallavolista); Serena Dibiase; Danila Griso.

Eccoci giunti all’inizio della ottava settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Tommaso dell’Associazione Yabasta Bologna che dall’inizio della pandemia da covid-19 ha organizzato un servizio “Staffette alimentari partigiane” per portare cibo e vicinanza sociale a quanti e quante si sono ritrovati a vivere la quarantena con maggiori disagi e meno possibilità di accesso ai servizi di altri. Le staffette infatti, oltre a portare beni di prima necessità e cibo alle persone senza fissa dimora, si sono occupate anche di portare la spesa ai detenuti agli arresti domiciliari.

Proseguiamo la puntata con Claudia e Rossana, insegnanti di italiano alfabetizzazione del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con una pillola di didattica sul lessico per fare la spesa.

Poi si passa alle testimonianze sportive: Roberta Licalzi ci presenta il messaggio di Andrea Brogioni, ex pallavolista italiano.

Continuiamo con Serena Dibiase e la sua “Letteratura dal mondo” dove parleremo e rileggeremo i passi del poeta Pierluigi Cappello, con la voce di Francesca Ballico (attrice).

Ci salutiamo infine, con la rubrica di scrittura/lettura “Ponte di fiabe” di AVOC, dove leggeremo un racconto di Claudia che parla di don Milani.

Lunedì 25 maggio

Liberi dentro - Eduradio

clicca qui per scaricare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia); Adriana, Roberta Licalzi e Milena Bertolini (allenatrice di calcio); Ignazio De Francesco; Serena Dibiase; Marcello Mattè.

Eccoci giunti all’inizio della settima settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Claudia, insegnante di italiano alfabetizzazione del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con una pillola di didattica sugli aggettivi qualificativi.

Proseguiamo sul filo delle notizie sportive: Roberta Licalzi ci presenta il messaggio di Milena Bertolini, allenatrice di calcio ed ex calciatrice italiana.

Poi c’è la rubrica di Ignazio De Francesco “I viaggi di Ibn Battuta”, questo viaggiatore originario di Tangeri che ci accompagnata nel mondo e nella cultura dei paesi arabi che ha visitato seicento anni or sono…oggi sulle tracce della poetica del genio letterario Shanfara.

Continuiamo con Serena Dibiase e la sua “Letteratura dal mondo” dove ci spostiamo in Romania sulle tracce della poetessa Ana Blandiana.

Ci salutiamo infine, con la rubrica di spiritualità “Credere per vedere” di Marcello Mattè, con un aneddoto su…certe “mele”.

Puntata del 18.05.2020

Liberi dentro - Eduradio

clicca qui per scaricare il podcast!

conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia); Roberta Licalzi e Renzo Ulivieri (allenatore di calcio); Ignazio De Francesco; Serena Dibiase; Marcello Mattè.

Eccoci giunti all’inizio della sesta settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Claudia, insegnante di italiano alfabetizzazione del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con una pillola di didattica sugli articoli.

Proseguiamo sul filo delle notizie sportive: Roberta Licalzi ci presenta il messaggio di Renzo Ulivieri, allenatore di calcio e presidente dell’Associazione Italiana Allenatori e allenatore del Pontedera femminile.

Poi c’è la rubrica di Ignazio De Francesco “I viaggi di Ibn Battuta”, questo viaggiatore originario di Tangeri che ci accompagnata nel mondo e nella cultura dei paesi arabi che ha visitato seicento anni or sono…

Continuiamo con Serena Dibiase e la sua “Letteratura dal mondo” sulle note di uno dei più celebri cantautori italiani a cavallo degli anni settanta e ottanta: Pino Daniele e la sua Je so pazz, un brano musicale denso di significato che racconta delle tematiche sociali molto importanti. Il cantante, infatti, nello scrivere questo brano, si è ispirato, all’ultimo discorso pubblico di Masaniello, fattosi portavoce della rivolta del popolo napoletano nel Seicento.

Ci salutiamo infine, con la rubrica di spiritualità “Credere per vedere” di Marcello Mattè, sulle note di un’altra canzone famosissima Teach Your Children: un brano musicale scritto da Graham Nash e pubblicato dal gruppo rock Crosby, Stills, Nash & Young nel 1970. Una canzone contro la guerra che voleva insegnare la comprensione tra chi aveva passato l’inferno della Seconda guerra mondiale (l’inferno dei padri) e chi stava passando l’inferno della guerra nel Vietnam (l’inferno dei figli).