Domenica 13 settembre

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Orietta Venturi (assistente sociale); Danila Griso (AVOC); Marcello Mattè; Serena Dibiase; Massimo Parisi (DAP Roma).

Eccoci giunti alla 2° edizione estiva dei “Week end di Liberi dentro – Eduradio” la nostra trasmissione dedicata al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino a settembre, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano, anche durante l’estate, le attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Come preannunciato sabato scorso, abbiamo sul nostro programma l’onore di avere inserita nel nostro cartellone una nuova rubrica di “Promozione salute” a cura dell’AUSL di Bologna che opera all’interno della Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna. Per noi di Eduradio è importante, infatti, non solo fare didattica, cultura e informazione per il carcere e la cittadinanza, ma anche parlare di “servizi”, di “diritti” e di tutto ciò che può essere utile alla vita di chi si trova temporaneamente dentro le mura carcerarie. Per cui oggi, dopo aver ascoltato le ultime due puntate scorse sul servizio sanitario e sulla prescrizione dei farmaci all’interno del carcere, continuiamo il nostro percorso salute sul tema comunità e percorsi alternativi per la cura delle tossicodipendenze. E lo facciamo con una nuova ospite: Orietta Venturi, assistente sociale del dipartimento di salute mentale, che lavora in carcere dal 93 ed è coordinatrice dell’equipe Servizio per le tossicodipendenze (SERT) in carcere e anche collaboratrice negli ultimi anni con l’equipe di salute mentale.

Poi continuiamo sulle nostre onde con una notizia fresca che ci viene proprio dalla nostra redazione: perché proprio ieri sera, 12 settembre, con una piccola delegazione di Eduradio abbiamo parlato del nostro progetto finalmente in una conferenza dal vivo, ospiti a Faenza che come altre città già dall’estate ha cominciato le proprie trasmissioni per il carcere e la cittadinanza grazie alle sinergie che si sono create con noi e al coinvolgimento di varie associazioni giovanili tutte molto attive sulla città. Proseguiamo poi con la spiritualità laica con Marcello Mattè e con Danila, storica volontaria dell’Avoc per la rubrica “un’estate di letture”; per passare poi alla lettera di Giulia dal carcere della Giudecca (a cura di Serena Dibiase) sul tema: carcere e maternità.

Infine, chiudiamo con un’intervista che prende le  mosse da un progetto educativo “Religioni per la cittadinanza” realizzato tra gennaio e giugno 2019, rivolto ai detenuti del penale e dell’alta sicurezza. Ciò che è scaturito da questo studio è una ricerca qualitativa sull’emersione della religiosità in detenzione, analizzandone le potenzialità e le criticità. Lorenzo Stanzani, regista bolognese, ha documentato l’intera esperienza in un film intitolato “Nel bene e nel male – Dio in carcere”. Quella che ascolterete è un pezzo di intervista a Massimo Parisi, direttore generale del personale del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria (DAP) e dal 1993 vice-direttore nel carcere di Milano Opera (ha servito poi come di direttore a Sondrio, Voghera, Monza, Milano Bollate, e infine come Provveditore Regionale alla Calabria). Al nostro ospite abbiamo chiesto di parlarci a partire dalla sua estesa ed approfondita conoscenza delle problematiche carcerarie, a proposito del nodo del ruolo della dimensione religiosa nella condizione detentiva.