Buongiorno con Liberi dentro: lunedì 1 febbraio

Liberi dentro - Eduradio, Liberi dentro - Eduradio Regione E-R

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In redazione: Caterina Bombarda, Ignazio De Francesco, Asp città di Bologna, Massimo Ziccone

Nella puntata di oggi la cronaca bianca da Milano, dove l’università ha avviato lezioni e piani studio per studenti detenuti. Poi le notizie internazionali: “Quando i migranti fanno la storia” sugli inventori di origine Turca del vaccino BioNtech. Ancora, il Galateo arabo/adab: quali sono i nemici della pazienza? Per concludere Fabio Soffici e Lorenzo Amorosi, per ASP città di Bologna, intervistano Massimo Ziccone, responsabile dell’area pedagogica del carcere della Dozza di Bologna.

Martedì 30 giugno

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: tutti gli insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna; il gruppo di “Constitution on air” intervista Gustavo Gozzi.

Eccoci giunti alla 12° e ultima settimana della prima edizione del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Chiudiamo questa puntata speciale di “Liberi dentro Eduradio” con tutte le insegnanti del Cpia di Bologna che hanno l’occasione in questo modo di rivolgersi al nostro pubblico variegato di cittadini dentro e fuori dal carcere, per raccontarci come hanno vissuto e come è stato anche per loro questo progetto di didattica in pillole sul nostro programma, tra serie difficoltà e opportunità…

Infine, chiudiamo con la rubrica “Constitution on air” dove i ragazzi del Poggeschi per il carcere proseguono, come ogni martedì, il loro percorso sugli articoli costituzionali: oggi l’approfondimento sarà sull’art. 3 insieme a Gustavo Gozzi.

Carceri: è l’ora di agire

Senza categoria

Di seguito la lettera inviata alle istituzioni penitenziarie di Bologna, all’indomani della rivolta nella casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna. L’intento fondamentale di questo “noi” come corpo sociale, esterno alle carceri, (volontari AVOC, formatori, insegnati del CPIA metropolitano, associazioni come il Poggeschi, Cappellania) è quello di continuare quelle attività di istruzione e di formazione – che per molti di noi rappresentano un obbligo, come l’istruzione, ma che per i detenuti è un diritto – cercando di far giungere, specie in queste ore drammatiche di emergenza nazionale, le voci di chi li segue nel percorso di rieducazione e reinserimento (art. 27 Costituzione). Una proposta che rappresenta un modo ulteriore per alleviare il senso di isolamento e smarrimento dei detenuti, cercando allo stesso tempo di alleviare e sostenere l’enorme responsabilità di vicende umane che si trovano ad affrontare ora le istituzioni.