Carceri: è l’ora di agire

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Di seguito la lettera inviata alle istituzioni penitenziarie di Bologna, all’indomani della rivolta nella casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna. L’intento fondamentale di questo “noi” come corpo sociale, esterno alle carceri, (volontari AVOC, formatori, insegnati del CPIA metropolitano, associazioni come il Poggeschi, Cappellania) è quello di continuare quelle attività di istruzione e di formazione – che per molti di noi rappresentano un obbligo, come l’istruzione, ma che per i detenuti è un diritto – cercando di far giungere, specie in queste ore drammatiche di emergenza nazionale, le voci di chi li segue nel percorso di rieducazione e reinserimento (art. 27 Costituzione). Una proposta che rappresenta un modo ulteriore per alleviare il senso di isolamento e smarrimento dei detenuti, cercando allo stesso tempo di alleviare e sostenere l’enorme responsabilità di vicende umane che si trovano ad affrontare ora le istituzioni.