Giovedì 18 giugno

Liberi dentro - Eduradio

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in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Stefania e Rossana); Massimo Ziccone (responsabile area pedagogica della Dozza); Marcello Mattè.

Eccoci giunti alla 10° settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con una domanda importante per la nostra realtà di riferimento che è il carcere: com’è la situazione dentro e cosa sta succedendo? Stando a una dichiarazione rilasciata durante la commissione Parità e diritti (tenuta a inizio giugno) dal garante regionale dei detenuti Marcello Marighelli, risulta che ad oggi nelle carceri dell’Emilia Romagna, la situazione del sovraffollamento è ancora cruciale siccome “ impedisce di dare dignità ai detenuti”. C’è grande carenza di spazi per il pernottamento, ma anche per le attività lavorative e per quelle di rieducazione. Per quanto riguarda i numeri, prima dell’emergenza si registravano quasi 4 mila detenuti rispetto a una capienza regolamentare inferiore a 3 mila posti, poi gradualmente questa presenza si è ridotta soprattutto a causa della necessità di provvedere a importanti trasferimenti (in totale 457) a causa dei disordini e delle rivolte provocate nelle carceri di Modena, Bologna e Reggio Emilia.

Un’altra criticità espressa dal garante riguarda la detenzione femminile: “a Bologna adesso ci sono 68 donne ma ce sono state anche 80. Durante la fase emergenziale, per prima cosa abbiamo si è  cercato di verificare che non fossero presenti nelle carceri donne con bambini. Siccome questo della presenza di bambini negli istituti penitenziari è un problema molto serio. Basti pensare, sottolinea il garante, che nel 2019, in Emilia-Romagna, 15 neonati sono rimasti diversi giorni nelle carceri nonostante non siano dotati dell’istituto a custodia attenuata per madri detenute, di casa famiglia protetta o della sezione penitenziaria nido”. Infine c’è ultima novità per quanto riguarda la tecnologia che sembra ormai ‘entrata’ nel carcere, e destinata a non uscirne più: “I colloqui via Skype tra detenuti e familiari proseguiranno, addio ai telefoni a gettoni”.

Proseguiamo con la didattica del Cpia: con l’insegnante di scienze con l’insegnate di matematica e scienze Stefania ci parla dei muscoli, e a seguire con Rossana vedremo una sessione intera di esercizi aerobici per allenarsi in casa con semplici oggetti.

Poi c’è un nuovo ospite con noi, questa volta da “dentro” il carcere: Massimo Ziccone, responsabile dell’area educativa della Dozza, con cui abbiamo parlato della situazione carceraria nella nostra realtà di riferimento, Bologna. 

Infine ci salutiamo con la rubrica di spiritualità, a cura di Marcello Mattè, che oggi fa un’incursione in un brano musicale molto conosciuto e amato “What’s Up?”: il secondo singolo del gruppo musicale statunitense 4 Non Blondes.

Mercoledì 17 giugno

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Anna); Valeria Collina (madre di Youssef Zaghba, morto sul London Bridge il 3 giugno 2017).

Eccoci giunti alla 10° settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con la lettera di Ilenia che ci scrive dalla sezione femminile della Dozza, letta dalla nostra autrice di Letteratura dal mondo Serena Dibiase.

Poi c’è l’insegnante di storia e geografia Anna, del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con cui vedremo insieme la biografia di una grande pittrice messicana del XX secolo che è divenuta anche simbolo a livello internazionale dei diritti delle donne: Frida Kahlo.

Ci salutiamo e chiudiamo con l’intervista a Valeria Collina, realizzata per noi da Ignazio De Francesco, madre di Youssef Zaghba, l’attentatore italo-marocchino morto sul London Bridge il 3 giugno 2017.

Lunedì 15 giugno

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Rossana e Claudia); Roberta Licalzi e Irene Scazzieri (Capitana della scuola di Ultimate frisbee del CUSB Bologna); Serena Dibiase; Danila Griso; Marcello Mattè.

Eccoci giunti all’inizio della decima settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con una pillola di didattica sulla comprensione orale su come muoversi in città, come usare i suoi servizi, raggiungere i negozi e chiedere le indicazioni per muoversi con i mezzi di trasporto pubblico o a piedi.

Poi si passa alle testimonianze sportive: Roberta Licalzi ci presenta il messaggio di Irene Scazzieri, capitana della scuola di Ultimate frisbee del CUSB Bologna.

Continuiamo con Serena Dibiase e la sua “Letteratura dal mondo” che ci leggerà da un testo di un giovane ragazzo latino-americano Ernesto Guevara, Latinoamericana. I diari della motocicletta che racconta del suo viaggio dall’Argentina al Venzuela a cavallo di una motocicletta scassata e in compagnia di una amico. Li aspettano sette mesi di avventure e incontri destinati a forgiarli per sempre.

Ci salutiamo infine, con le rubriche di scrittura/lettura “Ponte di storie” di AVOC, dove Danila Griso ci leggerà un testo di Claudia, volontaria AVOC, intitolato “Gli iris”, e con “Credere per vedere” la rubrica del Cappellano del carcere Marcello Mattè.

Venerdì 12 giugno

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Heléne); Serena Dibiase; Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi; imam Yassine Lafram (presidente UCOII).

Eccoci giunti alla fine della nona settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Partiamo oggi con la didattica francese del CPIA di Bologna, con l’insegnante madrelingua Heléne con una pillola di francese sul viaggiare nella Francia metropolitana e nel mondo. Proseguiamo con una intervista a cura di Serena Dibiase che, tra musica e teatro, ci porta fino a Volterra a conoscere la Compagnia della Fortezza, intervistando l’attrice Francesca Tisano. Poi ci sono i messaggi religiosi: l’arcivescovo Matteo Zuppi di Bologna con una riflessione sul Vangelo di domenica, e a seguire Yassine Lafram che chiude con un pensiero sempre sull’Altro, anzi questa volta partendo da episodi di famiglia che toccano le donne, le loro paure, i traumi subiti per le aggressioni a motivo religioso e razziale… questo per dirci di fare attenzione ai risvolti dei discorsi dei cosiddetti “imprenditori della paura” che, quando l’odio viene sdoganato pubblicamente, possono toccare noi e le persone vicino a noi.

Giovedì 11 giugno

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Angela); Marco Santarelli (regista); Danila Griso.

Eccoci giunti alla nona settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con una notizia importante per la nostra realtà di riferimento che è il carcere: perché è stato rinnovato l’accordo tra Ucoii (Unione delle comunità islamiche d’Italia) e il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) presso il Ministero di Grazia e Giustizia. L’accordo conferma e rilancia quello siglato nel 2015, nello spirito del rispetto della libertà religiosa, tutelata dalla Carta fondamentale e dall’articolo 26 dell’Ordinamento penitenziario che garantisce a detenuti e internati di professare la propria fede religiosa anche in carcere. Ne da notizia il sito dell’Ucoii in un comunicato dove Yassine Lafram, presidente della stessa Unione delle comunità islamiche, e curatore anche della nostra rubrica interculturale del venerdì “Islam è pace”,che  ha ribadito l’importanza questo accordo siccome il protocollo precedente era limitato a 8 carceri in tutta Italia, mentre con questo nuovo accordo tutte le carceri d’Italia potranno giovarsi di nuovi imam che potranno così entrare in carcere e svolgere quell’importante servizio di cura delle anime, grazie alla ricezione di un nulla osta della Direzione Centrale degli Affari dei Culti del ministero dell’Interno.

Proseguiamo con la didattica del Cpia: con l’insegnante di scienze con l’insegnate di matematica e scienze Angela parleremo dell’importanza delle piante per garantire la respirazione a tutti gli esservi viventi e del sistema respiratorio degli animali.

Poi c’è un nuovo ospite ai nostri microfoni… il suo nome è Marco Santarelli ed è un regista romano che in questi anni attraverso i suoi documentari girati presso il carcere della Dozza (Milleunanotte del 2012, Dustur del 2015, e un altro documentario in arrivo…) ha indagato da vicino e da dentro il contesto carcerario. 

Infine ci salutiamo con la rubrica di lettura e scrittura “Ponte di storie” a cura di AVOC, dove Danila ci propone un testo su un motivo che è anche un modo di dire particolare…”essere nelle tue scarpe”.

Mercoledì 10 giugno

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Anna); Paola Cigarini (volontaria e referente Volontariato e Giustizia E/R carcere di Modena); Marcello Mattè.

Eccoci giunti alla nona settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con Elena, insegnante di storia e geografia del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con cui vedremo insieme la biografia di una grande stilista francese del XX secolo: Coco Chanel.

Proseguiamo con l’intervista a Fabrizio Fiaschini, presidente della Federazione gruppi attività teatrali (FEDERGAT) e direttore artistico dei Teatri del Sacro, una rassegna biennale di teatro che indaga il tema della spiritualità e dell’incontro del “sacro” nelle sue diverse forme. Questa intervista che facciamo segna l’inizio della seconda edizione del nostro programma in vista dell’estate sempre su Liberi dentro – Eduradio, dove andranno in onda delle “pillole” di radio dramma.

Continuiamo la mattinata con la seconda parte di una testimonianza che abbiamo ascoltato la scorsa settimana: ai nostri microfoni c’è Rosanna Sirignano, che ci parla di cosa abbia significato per le abbracciare la fede e la cultura islamiche.

Ci salutiamo con la rubrica di spiritualità “Credere per vedere” a cura del Cappellano del carcere Marcello Mattè.

Martedì 9 giugno

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Corrispondenza scritta di Papa Francesco (letta da Marcello Mattè); insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Claudia e Martina); il gruppo di Constitution on air intervista Franco Bonisoli (ex brigatista).

Eccoci giunti alla nona settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con un messaggio da parte di una persona pubblica che tutti conosciamo anche se magari non tutti abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo di persona: lui ha 83 anni, è un gesuita di nazionalità argentina, e anche se dal primo momento in cui lo abbiamo visto tutti su quel balcone di Piazza San Pietro la sera del 13 marzo 2013, affacciarsi e dire “buonasera” e definirsi semplicemente “vescovo di Roma” e che i suoi fratelli cardinali fossero “andati a prenderlo alla fine del mondo”, lui è attualmente il 266º papa della Chiesa cattolica e anche il primo pontefice sudamericano eletto al soglio pontificio. Stiamo parlando di Jorge Mario Bergoglio, che ha preso il nome di Papa Francesco, e di cui ci legge la sua benedizione scritta il nostro cappellano del carcere Marcello Mattè. 

Proseguiamo con la didattica di italiano: Claudia e Martina, insegnanti di italiano del Centro per l’istruzione degli adulti, CPIA di Bologna, con una pillola di didattica che prosegue la storia del mito, in particolare vedremo la storia di Dedalo e Icaro.

Infine chiudiamo con la rubrica “Constitutions on air” dove i ragazzi del Poggeschi approfondiscono oggi un tema molto speciale: la giustizia riparativa con un ospite che ha iniziato questo “dialogo impossibile” attraverso gruppi di incontro tra artefici della lotta armata e vittime: lui è Franco Bonisoli, uno degli ex-brigatisti che partecipò attivamente al rapimento di Aldo Moro in via Fani, il 16 marzo 1978 .

Lunedì 8 giugno

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: Coro Papageno; insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Rossana); Roberta Licalzi e Ester Balassini (ex martellista); Serena Dibiase; Maria Luisa Pozzi; Marcello Mattè.

Eccoci giunti all’inizio della nona settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Iniziamo la puntata di oggi con una pillola di didattica sulla comprensione orale della lingua italiana un po’ diversa dalle altre: ai micorfoni di Eduradio c’è Rossana che ha avviato una serie di interviste proprio per illustrarvi anche qui un progetto che tiene unite assieme diverse energie, in questo caso diverse voci: stiamo parlando del CORO PAPAGHENO il primo coro misto a livello italiano nato all’interno di un’istituto penitenziario, la Casa Circondariale Dozza di Bologna. Nato nel 2011 su idea di Claudio Abbado, direttore dell’Associazione Mozart14, e diretto da Michele Napolitano. Un coro che non è semplicemente amatoriale, siccome le sue attività sono state regolarmente inserite all’interno del percorso scolastico dei detenuti all’interno del carcere e che nei suoi anni di attività il coro ha visto partecipare oltre 400 detenuti il Coro Papageno di Bologna intervistato da Rossana

Poi si passa alle testimonianze sportive: Roberta Licalzi ci presenta il messaggio di Ester Balassini, ex martellista italiana.

Continuiamo con Serena Dibiase e la sua “Letteratura dal mondo” dove parleremo del film La ragazza del mondo una storia di emancipazione e di riscatto di una ragazza proveniente da una famiglia di testimoni di Geova. Ascolteremo le musiche di Umberto Smerilli che ne ha curato la colonna sonora.

Ci salutiamo infine, con le rubriche di scrittura/lettura “Ponte di storie” di AVOC, dove Maria Luisa Pozzi ci leggerà un testo che è anche uno stimolo a suscitare l’esperienza e a raccontarla, e con “Credere per vedere” la rubrica del Cappellano del carcere Marcello Mattè.

Venerdì 5 giugno

Liberi dentro - Eduradio

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conduzione: Francesca Candioli e Maria Caterina Bombarda

in studio: insegnanti del CPIA metropolitano di Bologna (Heléne); Serena Dibiase; Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi; Ignazio De Francesco; imam Yassine Lafram (presidente UCOII).

Eccoci giunti alla fine dell’ottava settimana del nostro programma quasi quotidiano, dedicato al carcere e alla cittadinanza, che andrà in onda fino al 30 giugno, in cui ci siamo dati come obiettivo quello di riprendere in mano le attività lasciate in sospeso il 23 febbraio scorso a causa dell’emergenza sanitaria: attività didattiche, rieducative e di vicinanza spirituale ai detenuti.

Partiamo oggi con la didattica francese del CPIA di Bologna, con l’insegnante madrelingua Heléne con una pillola di francese sulla musica sport. Proseguiamo con la rubrica “Letteratura dal mondo” a cura di Serena Dibiase che tra musica e lettura, ci avvicina alla figura di una grande cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili statunitense: Nina Simone. E poi i messaggi religiosi: l’arcivescovo Matteo Zuppi di Bologna con una riflessione sul Vangelo di domenica che parla della Trinità, a seguire Ignazio De Francesco e la sua rubrica di cultura araba “In viaggio con Ibn Battuta”, dove parleremo di corrispondenze e dell’importanza di scriversi l’un l’altro per mantenere i legami nei confronti dell’Altro. E infine insieme a Yassine Lafram chiudiamo con un pensiero sull’Altro ma rivolto anche a tutti, a partire da una riflessione sui fatti di cronaca riguardanti il pestaggio di George Perry Floyd (avvenuto il 25 maggio negli USA).