L’emozione della voce

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                                             Bologna, 14/04/2020

Driiiin, driiiiin, driiiiin,….!Il telefono squilla.

“Pronto, chi è?”

Da un filo arriva una voce che dice:

“Pronto, c’è Didì?”

E così, le risposte che si potevano avere nel tempo dal vecchio telefono, erano tante.

Se mi andava bene, mi passavano Didì subito, altrimenti sentivi una vocina lontana che diceva:

“Di’ che non ci sto”, oppure “E’ appena uscita” o “Sta sotto la doccia” o “Non ti vuole più sentire”.  Sembrano tempi vecchi, però erano veri….c’era vita in quelle emozioni.

Ora, anche se in questo periodo la gente è chiusa in casa, le emozioni sono diverse.

I ragazzi, e non solo, si chiudono in se stessi. Se ricevono una telefonata, nessuno lo sa, forse nemmeno loro perchè alcuni mettono il silenziatore nel cellulare. Oppure adesso mandano i messaggi e rimangono con la testa tra le nuvole aspettando la risposta.

Eppure la voce, il suono della voce, non ha eguali.

L’apparecchio telefonico è stata una bella invenzione, ma senza la voce che te ne fai?

Ecco perchè vi dico che è importante parlare, comunicare, proprio come sta facendo l’emittente Radio Fujiko….che in questi giorni tristi dà la possibilità a noi detenuti e non, di ricordarsi di alcune voci amiche, dove il loro suono inconfondibile è rimasto nel cuore di alcuni.

Le parole sono un dono che nessuno ci può togliere, se non si dicono, si possono sempre scrivere.

Forse nessuno le leggerà, forse qualche egoista se le terrà tutte per sè, oppure verranno divulgate e andranno, tramite dei fili di una radio, a tenere compagnia alle persone che si sentono sole!

Spero che queste mie parole vi siano piaciute, non sono un granchè, ma sono pur sempre delle parole dette da un detenuto che in questo momento è chiuso dentro quattro mura, come la maggioranza della popolazione odierna.

Forse avrò alzato un po’ il gomito mentre le pensavo,…ops…dimenticavo che qui è proibito farsi un bicchierino di vino, allora avrò alzato un po’ il gomito per scrivervi che quando si è soli, in realtà, non si è mai soli veramente!

Pasquale Antonio Acconciaioco

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